Arezzo Youth Music Festival: musica e parole per augurare un Natale di speranza

Il 23 dicembre alle ore 18, appuntamento con un singolare concerto-evento che porta in scena il talento e la passione di straordinari musicisti “under30”

Musica suonata ma anche raccontata e descritta: non sarà un vero e proprio concerto, ma una narrazione originale che mette al centro la musica classica eseguita da giovani per i giovani quello che, il prossimo 23 dicembre alle ore 18, la Fondazione Guido d’Arezzo offre in diretta streaming e televisiva alla città.

Un appuntamento che nasce dall’Arezzo Youth Music Festival, il progetto innovativo che, per la direzione artistica del violinista Giovanni Andrea Zanon, classe 1998 e curriculum impressionante, si propone di attrarre i ragazzi alla bellezza del repertorio classico.

E proprio su invito di Zanon, il prossimo 23 dicembre sul palcoscenico del Teatro Petrarca si alterneranno alcuni tra i più giovani e talentuosi protagonisti della scena concertistica internazionale “under 30” che, insieme ad alcuni studenti aretini innamorati della musica classica e primi testimonial dell’Arezzo Youth Music Festival, saranno impegnati nell’offrire un trascinante programma di musica e parole.

Una breve introduzione a cura dei ragazzi del liceo Classico della città guiderà all’ascolto degli interventi musicali, offrendo al pubblico collegato la possibilità di scoprire aspetti inediti di partiture immortali.

Da Bach a Beethoven, da Paganini a Rossini, il violino di Giovanni Andrea Zanon sarà protagonista con Leonora Armellini (pianoforte) e Erica Piccotti (violoncello). Special guest il baritono aretino Mario Cassi.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Guido d’Arezzo, sul sito della Fondazione Guido d’Arezzo (nella pagina dedicata all’evento), sul profilo Facebook di Arezzo Cultura e sulla pagina Facebook del Comune di Arezzo. Contemporaneamente sarà trasmesso in diretta televisiva su Teletruria, media partner dell’evento.

“Quello di Arezzo Youth Music Festival – commenta il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon –  è un progetto nuovo e intrigante. La musica classica viene catalogata dai ragazzi come “noiosa”, ma sono convinto che questo distacco sia dovuto ad un errato coinvolgimento. Ecco allora che con altri colleghi musicisti, abbiamo incontrato gli studenti delle scuole di Arezzo e abbiamo avviato un interessante dialogo proprio per dimostrare anche attraverso la nostra esperienza che la musica classica è “cool”. L’appuntamento del prossimo 23 dicembre va nella direzione di ciò che abbiamo intrapreso sin dallo scorso marzo 2020 e che l’emergenza sanitaria ha provvisoriamente bloccato. Un modo per augurare buone feste e ricordare a tutti che la musica, in ogni sua espressione è parte integrante della nostra esistenza”.

“In un momento così complesso – dichiara Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo – abbiamo voluto dare continuità a un progetto che per noi è fondamentale. L’Arezzo Youth Music Festival vuole proporre un modo nuovo per interessare i giovani alla musica classica e l’appuntamento del 23 dicembre sarà una sorta di “pillola” di ciò che finora è stato e di ciò che ancora sarà: il festival avrebbe dovuto svolgersi nei mesi di marzo e aprile. L’emergenza Covid 19 però ha “stravolto” i piani e costretto a nuove soluzioni: abbiamo così realizzato l’Arezzo Youth Contest, progetto al quale hanno aderito millecento studenti e quando poi lo scorso novembre ha preso il via l’Arezzo Youth Music Festival un nuovo lockdown ha costretto di nuovo rinviare la rassegna. Ma la musica è più forte del Covid e non si ferma: il 23 pomeriggio a ricordarcelo, saranno proprio i giovani talenti di Arezzo Youth Music Festival e alcuni studenti aretini, con la forza che viene dalla armonia e la speranza che viene da chi ha davanti tutta la vita. Un modo per augurare a tutti buone feste all’insegna della fiducia nel futuro”.