Avanti Montevarchi e l’interrogazione posta alla Sindaco di Montevarchi in merito alla realizzazione di impianto trattamento rifiuti liquidi e solidi

Il “molleggiato” nei tempi che furono cantava: “ … là dove c’era l’erba ora c’è una città …”.

I montevarchini, ed in particolare quelli residenti a Levane, Levanella e Caposelvi, tra un po’ canteranno: “ la dove c’era la città della moda ora c’è … un letamaio”.

Perché vi chiederete?

 

Molto semplice, perché è in fase autorizzatoria avanzata la procedura per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi e fanghi ubicato nel Comune di Montevarchi (AR) in loc. Levanella.  nei pressi del bivio di caposelvi.

L’ipotesi d’impianto consiste una piattaforma in conto terzi atta al trattamento delle acque reflue a matrice biologica che si completa attraverso l’impiego di un reattore di biosolidi (fanghi da processo di ossidazione biologica o comunque fanghi a matrice bilogica) per la produzione di fertilizzanti.

 

Proprio al confine con uno degli stabilimenti Prada, quelli dove si realizzano calzature di alta moda, quelli frequentati da clienti e turisti che vengono da ogni parte del mondo … quelli dove sono state  realizzate le scarpe che l’attrice premio Oscar Meryl Streep ha indossato nei suoi famosi films, quelli che, assieme agli altri lì vicino hanno meritato alla nostra Montevarchi l’appellativo di “Città della Moda”, quelli per i quali siamo conosciuti nel mondo.

Ebbene se lo sciagurato disegno andrà in porto coloro i quali visiteranno quei luoghi saranno inebriati non già dal profumo di pelli e dalla visione di calzature uniche al mondo ma da un vasto deposito di liquami!!!

 

Il tutto senza che il consiglio comunale, il parlamentino degli eletti dai cittadini, sia mai stato coinvolto e messo al corrente di un disegno che, evidentemente, ha trovato consenziente questo Sindaco.

Il Sindaco che si lamenta ad ogni piè sospinto per la presunta (da lei) inerzia per 70 anni dei precedenti governi della città sottacendo una realtà creata ed ampliata con lungimiranza a far tempo dagli anni settanta sulle ceneri dei cappellifici,  una realtà che da lavoro a migliaia tra montevarchini e valdarnesi, si accinge a farci questo “regalo”.

 

Attendiamo con impazienza di sapere cosa ne pensano le forze politiche di maggioranza, in particolare la Lega Nord che in quel di Chiusi si è strenuamente battuta per scongiurare che un impianto simile a quello che vogliono “regalare” a Montevarchi fosse lì realizzato.

Siamo curiosi, a meno che qualcuno non voglia avventurarsi in analisi chimico-politiche arrivando ad affermare che il liquame cambia essenza a seconda che amministri il cdx o il csx.

 

Chiamiamo al senso di responsabilità il sindaco, la giunta, la maggioranza nelle sue componenti ma, soprattutto, chiamiamo alla mobilitazione i cittadini perché questo impianto rimanga sulla carta e non vada ad infliggere una ferita mortale alla nostra città.

 

Avanti Montevarchi