Castiglioni nel Cuore: “Come avverrà il rientro a scuola?”

Il ritorno a scuola sarà un banco di prova importante per tutta la nostra Comunità.

Purtroppo, pur continuando a essere al centro del dibattito pubblico, sono ancora molti i dubbi e le perplessità che ne il Governo ne il Comune ci hanno ancora chiarito. Se è vero infatti che la Ministra dell’Istruzione ribadisce alcuni temi chiave, dichiarando, “a settembre ripartiamo, in sicurezza riportiamo i nostri studenti a scuola, come abbiamo sempre ribadito” ancora, il come questo avverrà non è del tutto chiaro. Dalle Linee Guida emergono tre punti chiave sui quali lavorare. Utilizzare tutti gli spazi che ci sono, adeguandoli e migliorandoli; se non fossero abbastanza trovarne di nuovi; migliorare gli arredi scolastici.

Per quanto riguarda il primo punto, sappiamo che il Ministero ha indetto una nuova procedura selettiva al fine di individuare interventi di adattamento e di adeguamento degli spazi e degli ambienti scolastici e delle aule didattiche degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Contestualmente, sono ammessi interventi di adattamento e adeguamento funzionale di spazi e ambienti scolastici, di aule didattiche e, su richiesta, la fornitura di arredi scolastici idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti.

Queste procedure dovranno essere attagliate alle realtà di ogni singolo territorio.

Infatti, dichiara la Ministra: “Discuteremo dei fabbisogni dei singoli territori in termini di arredi e in termini di organico. L’obiettivo è quello di confrontarci con Enti locali e uffici scolastici regionali e provinciali, perché se andiamo tutti dalla stessa parte, noi la scuola la riapriamo a settembre in sicurezza e in presenza“. Se non dovessero bastare gli spazi all’interno delle scuole, è già stata indicata la necessità di trovare nuove soluzioni per fare didattica in spazi alternativi, in accordo e a cura degli enti locali (cinema, teatri, circoli e altri luoghi di cultura). A tutto questo, si aggiunge il problema del personale. Infatti, se si dividessero in due gruppi le attuali classi, sarebbe necessario disporre non solo di un’aula in più, ma anche di un docente (nella scuola primaria) o di un docente per ogni disciplina (nella scuola secondaria). Al momento però, l’incremento previsto dal Governo è stimato in 40 mila unità. Secondo i calcoli pubblicati da alcuni Sindacati, considerando il 15% di alunni da sistemare in spazi aggiuntivi, ne servirebbero almeno 120 mila.

A questo punto, visto che la situazione è ancora fluida ma i tempi stringono, porgiamo alcune domande al Sindaco Agnelli e all’Assessore Franceschini con la speranza di aiutarli nell’individuare le priorità e, soprattutto, affinché in breve tempo si possano fornire utili informazioni a tutte le famiglie Castiglionesi che dovranno affrontare nel migliore dei modi il prossimo, imminente, inizio dell’anno scolastico.

Si sta collaborando con i dirigenti scolastici? Cosa è emerso da questi confronti?

A livello zonale, ci si è confrontati con i Comuni limitrofi?

Con il “decreto scuola” il Governo attribuisce funzioni di Commissario straordinario ai sindaci:  a Castiglioni, quali interventi saranno messi in atto per garantire un rientro scolastico in sicurezza?

Sono stati individuati interventi di edilizia leggera, così come previsto dai provvedimenti del Governo? Quali? Sono partite delle richieste per materiali?

Come saranno organizzati il servizio di mensa e di trasporto?

È stato affrontato, con le Società responsabili, il problema del trasporto per gli studenti delle superiori? Non solo in un’ottica strettamente comunale, ma anche zonale?

 

Castiglioni nel Cuore