Daniele Farsetti: “Quando proponevo controlli serrati sulle nomine chi oggi si sorprende votava contrario”

Patto Civico per Arezzo ritiene il merito, la competenza e la sobrietà elementi imprescindibili dell’azione politica e della buona amministrazione al servizio della comunità.

Le tristi vicende che in questi giorni hanno portato alla luce come le nomine nelle società partecipate dal Comune di Arezzo avvenissero non in funzione del perseguimento della miglior efficienza per la collettività, ma per scopi di parte e di potere, che nulla hanno a che fare con i principi a cui si ispira la nostra azione.

Qualcuno questi ideali e questa coerenza però la può rivendicare con atti concreti a testimonianza che queste non sono posizioni strumentali dell’oggi ma da sempre sono state motore del fare politica:

Daniele Farsetti candidato Sindaco per Patto Civico “trovo sorprendente, o forse no, come oggi ci si meravigli della deriva presa nella gestione delle aziende partecipate. Nomine per vicinanza e non per curriculum sono sempre avvenute sotto ogni colore politico. Già nove anni fa, come consigliere comunale di opposizione, mi battevo su questi temi cercando di imporre nei regolamenti comunali come necessario far prevalere competenza, alternanza e sobrietà. Ricordo la lotta per la riduzione degli emolumenti, per l’obbligatorietà di non nominare chi avesse già ricoperto incarichi elettivi, per stroncare il circolo perverso carica politica/poltrona nelle partecipate, o la richiesta di coinvolgere nelle scelte una “consulta cittadina” indipendente. Queste norme di buon senso furono sempre bocciate sia dal centro-destra come dal centro-sinistra, anche da esponenti che oggi si candidano alla guida della città e che oggi si stupiscono per questo malcostume.”

Daniele Farsetti – Patto Civico per Arezzo