Donati e Sileno: “Ghinelli istituisca subito un assessore al rischio idrogeologico, la città da troppo tempo aspetta risposte”

I consiglieri comunali di Scelgo Arezzo: “Servono monitoraggio costante e interventi mirati per impedire nuovi allagamenti. Arezzo sta pagando un prezzo altissimo. Passata l’emergenza Covid, Consiglio comunale aperto al CAS di San Marco per presentare le soluzioni necessarie”

“Il Sindaco Ghinelli istituisca subito un assessorato al rischio idrogeologico. Non una semplice delega, ma un assessore deputato solo a questa specifica funzione, perché la situazione ad Arezzo è diventata troppo rischiosa per l’incolumità dei cittadini e troppo onerosa per i danni che le bombe d’acqua creano ogni volta che si manifestano, ormai con una regolarità sconcertante.

Serve un’attenzione che la giunta, in questi anni, non ha mai messo in campo per prevenire il ripetersi di episodi pesanti per la vita della città”. Questa la proposta che i consiglieri comunali di Scelgo Arezzo, Marco Donati e Valentina Sileno, rivolgono all’amministrazione comunale guidata ad Alessandro Ghinelli: un assessorato ad hoc per il rischio idrogeologico con il compito di monitorare costantemente le aree più esposte e di salvaguardare il territorio da questi fenomeni con interventi mirati sul territorio.

“Chiediamo, inoltre, che siano prese misure immediate per impedire nuovi allagamenti durante il periodo invernale – aggiungono Donati e Sileno – Nessuno ha la bacchetta magica, ma serve un impegno concreto per tenere sotto controllo la situazione attraverso il controllo e la manutenzione. Nel post Covid solleciteremo la convocazione di un Consiglio comunale aperto nel Centro di Aggregazione Sociale di San Marco per discutere e presentare tutte le soluzioni necessarie. Non è più il momento di tentennamenti. Senza polemiche inutili, ma con impegno costruttivo da parte di tutti servono interventi immediati per la salvaguardia dei cittadini. Arezzo sta pagando un prezzo altissimo e non ce lo possiamo permettere”.

Il Gruppo Scelgo Arezzo nel primo Consiglio comunale, che si è riunito giovedì scorso, ha presentato una serie di Ordini del Giorno, tra cui uno proprio riguardante il rischio idrogeologico in città. Un ODG in cui si chiede di:

– stipulare una convenzione con la Regione Toscana per poter essere Ente attuatore e quindi monitorare puntualmente lo stato di progettazione e di realizzazione di quelle opere escluse con la rimodulazione del finanziamento e di nuove opere utili a prevenire e contenere il rischio idrogeologico;

– progettare nuove soluzioni per lo smaltimento delle acque in eccesso, in sinergia con il gestore della rete fognaria, risolvendo le problematiche dovute ai ristagni che, durante le piogge, causano disagi alla cittadinanza, ma anche per la gestione delle caditoie in previsione e durante gli eventi;

– fare la necessaria manutenzione per mantenere l’efficienza delle opere realizzate, a tutti i livelli;

– progettare e favorire la realizzazione di opere diffuse di rigenerazione urbana per recuperare suolo permeabile e diminuire il carico delle acque di prima pioggia nella rete fognaria, semplici opere che ridurrebbero in modo significativo la pericolosità degli eventi meteorologici estremi;

– coinvolgere attivamente i cittadini, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e più efficaci strumenti di comunicazione quali social network o apposite applicazioni, per dare e ricevere informazioni immediate in caso di emergenza e per rafforzare tanto la gestione quanto la prevenzione delle emergenze;

– inserire nel Documento Operativo per la Difesa del Suolo della Regione Toscana tutti i progetti utili alla riduzione del rischio idraulico, con un livello progettuale almeno definitivo.