È morto Luigi Sacchini. Fu assessore ad Arezzo e presidente del Parco casentinese

È scomparso Luigi Sacchini. Era stato assessore all’ambiente del Comune di Arezzo negli anni ‘90 e presidente del Parco del Casentino. Aveva 64 anni.

Molti i messaggi di ricordo e cordoglio

Luciano Ralli: “Sacchini, un uomo che aveva aperto strade nuove”
“Era un uomo colto, intelligente, curioso e gentile. Qualità che non è
facile trovare tutte in una sola persona. La passione per lo studio lo
aveva portato all’insegnamento. Quella per l’ambiente alla politica,
all’associazionismo, all’impegno istituzionale. Con lui, per la prima
volta, i Verdi erano entrati nella Giunta comunale  di Arezzo.
Coetanei, ci siamo conosciuti nel corso di quella originale esperienza
politica e amministrativa. Abbiamo poi fatto pezzi di strada insieme,
come ad esempio nella Margherita di cui è stato protagonista e
fondatore. Altra strada insieme nel Pd. Grazie anche a lui mi sono
avvicinato ai temi ambientali. Era una persona gentile e un amico. Era
stato assessore comunale, dirigente nazionale di Legambiente,
Presidente del Parco delle Foreste Casentinesi. Era stato, per me,
soprattutto un amico. Ricordo le cene a casa sua e le sue capacità di
cuoco. E la convinzione che bisognava dare anche piccoli esempi di
come vanno concretizzate le proprie idee: penso che la sua sia stata
una delle primissime auto ibride di Arezzo. Luigi se ne è andato
quando tutti avevamo ancora bisogno di lui. La conferma l’ho avuta
pochi giorni fa quando ho parlato con lui in ospedale. La malattia non
aveva affievolito la sua curiosità e la voglia di capire e conoscere
quanto stava accadendo. Sarebbe stato bello averlo accanto nelle
prossime settimane. Così non sarà. Le mie condoglianze alla famiglia
per una perdita che impietosamente è arrivata troppo presto”.

Il nostro ricordo di Luigi Sacchini, questa la nota dei Segretari provinciale e comunale del Pd di Arezzo,
Francesco Ruscelli e Alessandro Caneschi

“Aveva percorso molte strade. E lo aveva fatto con originalità,
passione e competenza. La bussola era una sola: il valore
dell’ambiente e delle persone. Luigi si era impegnato in politica,
iniziando con i Verdi, poi con la Margherita e infine con il Pd. Aveva
creato innovative esperienze istituzionali come la prima presenza
verde nella Giunta comunale di Arezzo guidata dall’allora sindaco
Vannucci. Era poi stato anche consigliere provinciale. La sua passione
per l’ambiente lo aveva portato alla politica ma anche
all’associazionismo e quindi a Legambiente dove aveva ricoperto
incarichi sia a livello locale che nazionale. Presidente del Parco
nazionale delle foreste Casentinesi aveva caratterizzato il suo
impegno culturale e sociale sui temi della difesa e della tutela del
territorio. Aveva molte passioni, legate non solo a queste attività ma
anche al suo ruolo di insegnante ed educatore. Tra queste vorremmo
ricordare la pesca, una disciplina che forse più di altre può
testimoniare il proprio amore per la natura. Era stato Presidente
provinciale FIPSAS dalla metà degli anni 2000 fino ad ora. Lo
ringraziamo per quanto ha fatto e per quanto ci ha insegnato. E per
come lo ha fatto: con intelligenza, passione e umiltà”.

Ed ecco anche il ricordo dell’ente Parco

Ciao Luigi.

Il Parco nazionale delle Foreste casentinesi perde un pezzo della sua storia

Se n’è andato Luigi Sacchini. E’ stata una beffa del destino perchè lui coi suoi ragazzi, con Chiara e con Filippo, ci stava proprio bene. La politica è sempre stata collaterale a queste priorità. La sua militanza ambientalista risale alla notte dei tempi, quando dette vita con un gruppo di amici alla splendida e proficua esperienza di Legambiente ad Arezzo. Si ricordano in particolare il suo incarico come assessore all’ambiente in Comune di Arezzo e la presidenza del Parco nazionale. La passione, ancor prima dei suoi studi, lo portava ad essere sempre preparato su tutte le infinite materie che coinvolgono la gestione di un’area protetta di rilievo internazionale, come le Foreste casentinesi. Le sue doti relazionali – la cortesia, la simpatia, e la disponibilità – spesi sempre con una generosità spinta al parossismo, trasformavano sempre le sue relazioni in accattivanti performance di divulgazione ambientale. Ma i semi, e Luigi ne ha dissseminati tanti, non possono che produrre frutti. Luigi mancherà a tutti perchè era impossibile non volergli bene.

Il cordoglio del consigliere Romizi per la scomparsa dell’ingegnere Sacchini
“Perdo un amico che si è sempre battuto per l’ambiente e per il bene comune”
“Gigi era prima di tutto un amico. Quando ho iniziato a fare politica, lui era un esponente della Margherita e insieme abbiamo lavorato per la costruzione del centro-sinistra ad Arezzo. E’ stato protagonista di tutti i progetti politici più recenti e significativi dell’area progressista aretina. Instancabile e orgoglioso ambientalista, fin da quando poche altre persone potevano vantarsi di questa sensibilità, dirigente di Legambiente, di Gigi ricordo la felicità quando è diventato il presidente del Parco delle foreste casentinesi. Con lui, giustamente considerato uno dei massimi esponenti dell’associazionismo ecologista, se ne va una parte importante della società aretina, quella sana e con valori solidi, sempre impegnata a favore del bene comune, a favore degli altri.
Sono certo che la moglie Chiara e tutte le persone che gli sono state accanto nella sua vita sapranno portare avanti, con tenacia, gli ideali per i quali Gigi ha sempre lottato”.​
Il messaggio di Arezzo 2020 Il tempo di cambiare

Ad Arezzo Luigi Sacchini, Gigi, è stato un vero pioniere dell’ambientalismo. Tra i fondatori nei primi anni ’80 e poi a lungo dirigente di Legambiente, impegnato a introdurre nella politica, specialmente quella progressista e di sinistra, una nuova coscienza, quella ecologista, Luigi Sacchini col suo carattere gioviale e la sua competenza in materia ha disegnato nella nostra realtà un pezzo di una nuova cultura che oggi ci appare fondamentale. Lo ha fatto su più versanti: nel suo mestiere di insegnante, nella lunga attività associativa, ricoprendo incarichi istituzionali, interpretando quel pensare globalmente e agire localmente che oggi è divenuto patrimonio di tanti giovani.

Importante è stato il suo contributo volto ad affermare un ambientalismo insieme dialogante e scientifico, dunque che si propone in radice di conquistare la consapevolezza critica di tanti, ma a partire da analisi, studi, progetti alternativi reali e concreti. Una visione ed una pratica che oggi ci appaiono essenziali per cambiare il mondo che ci è stato dato in prestito dalle future generazioni. E questi ci sembrano i fondamenti del suo impegno che poi sono i tratti della sua associazione. Ai suoi familiari e agli amici di Legambiente va il nostro affettuoso abbraccio.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO ALESSANDRO GHINELLI

“Sono profondamente addolorato per la prematura scomparsa di Luigi Sacchini. Assessore all’ambiente nella Giunta Vannucci dal 1990 al 1993, quindi consigliere provinciale, presidente del Parco delle Foreste Casentinesi, tra i fondatori di Legambiente Arezzo e membro del direttivo di Legambiente Toscana, un curriculum di esperienze politiche e personali che ne raccontano i tratti distintivi delle sue scelte. Ricordo il suo impegno continuo, approfondito, consapevole e appassionato nella diffusione della cultura ecologista e delle politiche della sostenibilità, mai come in questo momento urgenti ed essenziali per la salvaguardia del pianeta. Alla famiglia giungano le mie condoglianze più sincere.”

Scomparsa di Luigi Sacchini, il cordoglio dell’assessore Ceccarelli

 

“Con Gigi Sacchini abbiamo condiviso un pezzo importante dell’impegno politico e istituzionale nel ventennio che ci siamo messi alle spalle. Da Presidente della Provincia ho potuto apprezzare il suo impegno e la sua sensibilità innata per i temi ambientali, che lo aveva portato ad essere tra i protagonisti della scena politica aretina”.

Così l’assessore Vincenzo Ceccarelli piange la scomparsa di Luigi Sacchini, politico, ambientalista,  già assessore del Comune di Arezzo, consigliere provinciale e presidente del Parco delle Foreste Casentinesi.

“Come presidente della Fipsas – prosegue ceccarelli – sostenne con forza la scelta di creare l’area tail water nel fiume Tevere, diventata un’eccellenza a livello nazionale. Anche da Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha saputo interpretare al meglio il suo ruolo, con il consueto equilibrio e con la capacità di dialogare positivamente con il territorio, in un momento in cui i parchi venivano una fase complicata della loro recente storia. La notizia della sua morte mi coglie del tutto impreparato. Piango l’amico, ma anche l’uomo, per l’impegno civile e per la passione politica. Un pensiero affettuoso va alla famiglia”.