Ghinelli: “per Pasqua e Pasquetta chiusi anche i distributori automatici di sigarette. Si deve stare a casa”

Alessandro Ghinelli
Alessandro Ghinelli

“Dati positivi, ma non facciamoci prendere dall’entusiasmo. In città e in provincia, infatti, non si sono registrati casi. Ma c’è un arretrato sui tamponi (informazione confermata anche dalla Asl, ndr).

Questo significa che nei giorni scorsi abbiamo tenuto correttamente isolato il nostro sistema cittadino: abbiamo utilizzato la mascherina, mantenuto le distanze e limitato le uscite. Continuiamo a farlo. Sappiamo che per noi cristiani questi giorni sono particolari, per la ricorrenza della Santa Pasqua, ma non dobbiamo riunirci in pranzi o uscite senza motivo. La sicurezza contro il Coronavirus la si ottiene solo rimanendo a casa” ha detto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, nella consueta conferenza stampa via Facebook per fare il punto sulla situazione.

E sui controlli ha aggiunto: “la presenza delle nostre pattuglie in città, insieme a quelle delle altre forze dell’ordine. non è sufficiente a garantire il controllo ovunque. Il drone fa tanto. Ma la vera sicurezza, la fanno i cittadini. La si ottiene con il corretto comportamento da applicare.

Dai droni anche stasera si vedono ragazzini che giocano a pallone. Me la prendo con i vostri genitori, dovete stare a casa, è pericoloso. Anche troppe macchine anche in giro. Vi ricordo che a Pasqua e Pasquetta è tutto chiuso, salvo che edicole e farmacie. Sono state già notificate tutte le ordinanze a media e grande distribuzione, è possibile fare solo consegne domiciliari. Chiusi anche i distributori di sigarette.

“125 le persone controllate oggi, 4 le sanzioni elevate. Controllate anche le linee bus Il Matto, Indicatore, Chiani. E gli esercizi commerciali. Effettuato un posto di controllo sul Raccordo dalla Polizia Municipale insieme alla Polizia di Stato, anche qui è stato rilevato troppo traffico”.

In collegamento anche la Asl, con la responsabile della comunicazione, che ha precisato quindi: “i dati di oggi non possono essere totalmente oggettivi per la carenza di reagenti che determina un espletamento lento dei tamponi.

Con oggi abbiamo avuto, purtroppo, 14 decessi nelle Rsa. Una sezione particolarmente colpita che ha determinato tamponi a tappeto nelle zone epidemiologicamente più a rischio. Contemporaneamente abbiamo avviato il test sierologico sugli operatori sanitari, in due giorni sono stati già fatti in tutti i dipartimenti clinici, e verranno poi estesi a tutte le persone più a rischio. Tra Arezzo e Grosseto ci sono mille tamponi arretrati.

Ma il dato significativo è che allo stesso numero di tamponi refertati, il 14 marzo corrispondeva il 14,3% di positivi, oggi il 2%”.