Giorgi: “faccio un passo indietro nella mia messa a disposizione a candidato a sindaco. Mi metto a sostegno di Ralli”

Giuseppe Giorgi, con una lunga nota che riportiamo, fa un passo indietro in merito alla sua messa a disposizione per la candidatura a sindaco, per convergere in sostegno a Luciano Ralli.

Arezzo è la città a cui voglio bene. Scegliere insieme con l’Alleanza, con il mio partito, la candidatura migliore, la squadra più adatta e una piattaforma programmatica che inverta la china in cui la destra ha portato Arezzo è il compito prefissomi.

La discesa di Arezzo in tutte le classifiche nazionali chiedono all’Alleanza, ad AREZZODEMOCRATICA, una proposta fatta di programmi e idee nuove per portare Arezzo “ fuori delle mura “. Molto si è dibattuto sui nomi, nelle ultime ore va avanti qualche caro amico – scrive.

La questione per me è dare all’Alleanza di comunità una prospettiva, l’ingaggio di un confronto per quale tipo di sviluppo per Arezzo. L’Alleanza apra un confronto per una nuova frontiera di sviluppo. Fuori dalla gora stagnante in cui Arezzo è stata immersa dall’amministrazione Ghinelli, una scelta di coesione sociale che vada al di là dell’Alleanza, del PD, incontro a tutta la comunità aretina, ascolti, partecipi, contribuisca al cambiamento, ad Arezzo in piedi, non china sotto le “ paure “ delle destre.

Penso a una città senza buche, senza marciapiedi sconnessi, una città più pulita, decorosa che non lascia le fontane delle Chimere della Stazione ridotte a vasche senza acqua piene di cicche,lattine, bicchieri di plastica. Penso a una città che valorizzi gli orti cittadini, i giardini urbani e penso all’abbandono dellaFortezza, propongo un grande piano di forestazione urbana. Le periferie e le frazioni mai più abbandonate ai nubifragi di turno. In breve una città con un progetto di sviluppo che sappia ambire a essere seria candidata a Capitale italiana della Cultura. Questa bella idea nata nel 2015 come centralità della Toscana Orientale e proposta come Capitale culturale all’opinione pubblica aretina nel 2017 dai cattolici democratici dell’Osservatorio DEMOS . Una nostra bella idea che non può essere né divisiva e né strumentale per i soliti “ giapponesi “ di cui parleremo nei prossimi giorni.

Chiedo all’Alleanza  l’audizione delle proposte, delle idee di tutti per dare la speranza dello sviluppo ad Arezzo, agli aretini tutti.

Riscoprire Arezzo, la sua Storia, i suoi Grandi, significa porla con un marchio identitario, quello di capitale della Toscana Orientale che sappia anche sganciarla dall’Area vasta della Salute, da rivedere e riottimizzare. Il Comune Casa comune, di tutti, che riavvii il motore della macchina comunale in direzione di quella coesione di servizio e di valorizzazione che significa amministrazione pubblica. Ascoltare le attese, rispondere con efficacia ed efficienza, aprendo alla democrazia partecipativa con la creazione dei Consigli di Quartiere e il bilancio partecipativo di cittadinanza.

ARETINI DIAMO IL SOGNO ad Arezzo. Un programma di governo di sviluppo che sceglie Arezzo Città d’Arte che, come Città dei Grandi, faccia durare il turismo tutto l’anno, con un marketing territoriale che lo colleghi alle sue magnifiche vallate; che sappia essere accanto ai suoi imprenditori per valorizzare la manifattura di qualità che può portare sempre più Arezzo nel mondo. Arezzo Città d’Arte che sappia sostenere per i suoi commercianti un calendario di eventi partecipato, invertendo la chiusura di tanti negozi che anche e non solo nel Centro, ha costellato il tempo dell’amministrazione Ghinelli. Arezzo città del Volontariato, della cooperazione sociale, abbandonato e ostacolato, “ tagliato “ dall’opera autoritaria delle destre con travestimenti civici.

ARETINI DIAMO IL SOGNO da realizzaredi una proposta di governo che ponga al primo posto la lotta alle diseguaglianze cittadine siano essi i “ visibili “ dell’ex Standa o il tappeto di “ siringhe “ in via Provenza vicino alla ferrovia. Ho messo a disposizione della comunità, dell’Alleanza, del mio partito, la mia riflessione politico culturale. Sono convinto che una Alleanza di comunità sappia ascoltare e che il mio partito, il  PD, rispetterà come sempre la generosità delle proposte; noi siamo il partito Democratico, un partito plurale, un partito vero.

E’ venuta l’ora di mettere il punto finale alla mia messa a disposizione per la candidatura a Sindaco e di convergere sull’amico Luciano Ralli. Sarò sempre con Arezzo, con AREZZODEMOCRATICA, con il suo sogno, con il sogno ARETINO”.