“Il futuro dei centri aggregazione sociale senza risposte”

roberto barone

“Rilevo con piacere che siano state portate all’attenzione del Consiglio Comunale ad opera del Capogruppo di Arezzo in Comune, Francesco Romizi, e rappresentate con una interrogazione all’Assessora alle Politiche Sociali, le preoccupazioni che avevo espresso alcuni giorni fa in merito alle problematiche interessanti anche i Centri di Aggregazione Sociale di Arezzo per le conseguenze della crisi sanitaria, sociale ed economica scatenata dalla pandemia da covid-19.

Per questo ringrazio Francesco Romizi che ha raccolto le mie preoccupazioni e quelle che gli hanno espresso altri presidenti di CAS.

Rilevo invece con preoccupazione che a fronte dei problemi posti ed alle richieste di intervento fattivo rivolte all’Assessora alle Politiche Sociali, non ci siano state rassicurazioni e l’assunzione di impegni concreti, essendo stato l’argomento invece condotto su una questione non posta né da me con il mio scritto né, mi risulta, dal Capogruppo Francesco Romizi con la sua interrogazione: la richiesta di riapertura dei CAS.

Rimane quindi aperto il grosso e scottante problema del futuro dei Centri, al punto da temere addirittura che qualcuno di questi possa non riaprire più, se e quando ciò sarà consentito, per le limitazioni che ne condizioneranno lo svolgimento delle attività peculiari e per i problemi economici che già ne derivano e che ne deriveranno.

Peccato, perché i CAS meritano l’attenzione dovuta per il ruolo e la preziosa funzione che essi svolgono nell’ambito del sociale”.

 

Roberto Barone

Presidente

CAS “Colle del Pionta-APS”