Inaugurazione di Galleria Ambigua ad Arezzo

Verrà inaugurata sabato 29 febbraio alle 18.00 in Via Cavour 72 la nuova Galleria Ambigua, che si propone di diventare un punto di riferimento di primaria importanza nella vita culturale aretina.

Lo spazio verrà aperto con la mostra “Ambiguità. Tre maestri del figurativo a confronto: Calli, Capitani, Lombardo”, a cura di Lucrezia Lombardo e Josip Miskovic. In quest’occasione, alcuni dei massimi pittori cittadini, che si sono distinti per originalità e per essere tra i maggiori esponenti dello stile figurativo negli anni in cui imperava l’informale e l’arte concettuale, verranno per la prima volta posti in dialogo tra loro, dando vita ad una mostra che intende proporre al pubblico un pezzo importante della storia pittorica aretina e troppo spesso dimenticata.

I tre autori che esporranno, fanno infatti parte di quel movimento pittorico e culturale che si diffuse nella città di Arezzo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, contribuendo a creare una corrente originale, che si distinse per la sua portata innovativa nel periodo in cui la moda privilegiava uno stile pittorico di tipo “astratto”.

Calli, Capitani e Lombardo sono infatti legati dal comune tentativo di recuperare le forme -e, attraverso di esse l’idea stessa di “bellezza”- elaborando uno stile pittorico carico di simboli ed introspettivo, nel quale i concetti vengono evocati mediante il ricorso alla “figura” che, pur mantenendosi intatta, riesce a travalicare i confini del sensibile, inducendo il fruitore alla riflessione e alla meraviglia.

La pittura dei tre maestri che dialogheranno in occasione della mostra del 29 febbraio, ha infatti l’intento di sondare l’animo umano ed il nostro tempo, mettendone in luce le contraddizioni e l’ambiguità che è poi quel “terreno originario” da cui l’arte stessa scaturisce.

La mostra “Ambiguità” sarà la prima di un ciclo di esposizioni ed eventi curati da Lucrezia Lombardo e Josip Miskovic che si svolgeranno presso la Galleria Ambigua, con l’obiettivo di fare di essa un centro culturale polivalente in cui ogni linguaggio espressivo di qualità abbia voce, a partire dall’arte pittorica, scultorea, fotografica, fino alla letteratura.