La lista Arezzo nel Cuore, che confluisce in quella di Forza Italia, presenta altri due candidati. Si tratta di Stefano Sbietti e Rita Ferrini

Stefano Sbietti, nato ad Arezzo nel 1965, attualmente è disoccupato ma per tanti anni ha lavorato in un’azienda di produzione di abbigliamento, che ha collaborato con le più grandi griffe della moda italiana e che adesso ha cessato l’attività.
Per lungo tempo, inoltre, si è occupato di sport con mansioni di segretario, prima dal 1983 al 1992 nell’A.C.F. Arezzo Calcio Femminile, e successivamente a livello maschile nel Pescaiola Calcio. Dell’UT Chimera, fino al 2016 nell’Orange Club Chimera.
Amante degli animali e particolarmente dei cani, spiega: “mi piacerebbe che Arezzo diventasse una città a misura di pet. Ed è per questo che rimarco l’idea del coordinatore provinciale di Forza Italia, Bernardo Mennini, di trasformare il parco del Pionta in una sorta di area destinata all’addestramento dei cani in tutte le sue sfumature. Tutto ciò anche per cercare di eliminare quella fastidiosa piaga dello spaccio che affiligge il parco stesso. I temi da trattare sarebbero tanti, dalla sicurezza al sociale, in special modo per le persone diversamente abili.
La candidatura per la lista Arezzo nel Cuore arriva quasi per caso visto che facendo parte dell’associazione ho ricevuto l’invito da Meri Stella Cornacchini e Angelo Rossi, ai quali, per la stima e l’affetto che ho, non potevo dire di no.
I temi trattati da Arezzo nel Cuore sono temi che condivido e appoggio come la lotta al degrado, l’ascolto dei cittadini che un’amministrazione deve necessariamente attuare al fine di migliorare le azioni intraprese e non ultimo ascoltare le esigenze delle periferie e delle frazioni.
Vorrei ringraziare fin da adesso tutti coloro che mi sosterranno promettendo che mi impegnerò al massimo delle mie capacità per il bene della mia Arezzo”.

Rita Ferrini, 50 anni, nata e vissuta ad Arezzo. Ha una laurea in psicopedagogia, conseguita all’Università degli studi di Siena, ma ancor prima di terminare gli studi ha iniziato a lavorare come impiegata nelle assicurazioni e si è appassionata così tanto al suo lavoro che non l’ha più lasciato per ben 22 anni, sino al 2010. “Qualche anno dopo – spiega – ho tentato di coronare un mio sogno nel cassetto aprendo una attività commerciale in proprio ma, purtroppo, ho dovuto abbassare le saracinesche, vittima come molti delle tante tasse da pagare e dai pochi guadagni.
Dal momento che amo stare a contatto con le persone e aiutare il prossimo mi sono avvicinata al progetto Oxfam. Quest’ultimo mi ha permesso di vedere da vicino una delle problematiche che purtroppo oggi ci tocca particolarmente: il degrado della zona Campo di Marte e l’immigrazione. Grazie alle mie esperienze, alla mia determinazione e al fatto di essere una semplice e umile cittadina credo di poter essere un valido aiuto per la mia città”.