Lavoro vòlano di emancipazione e difesa dalla violenza. Un progetto per l’uguaglianza di genere. Le iniziative

EmpowerWomen è il titolo del progetto della Regione Toscana che Arco Aps si è aggiudicato nel quadro dei contributi al terzo settore.

Il progetto si svolgerà in partnership con Fondazione Monnalisa onlus, Associazione Donne Insieme, Consorzio Arezzo fashion, i Comuni di Talla e Pratovecchio Stia, il Polo Museale della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo.

Scopo delle iniziative è quello di favorire il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze, non soltanto per consolidare la loro presenza nella società e nel mercato del lavoro, stimolando l’imprenditoria femminile, ma anche per limitare i fenomeni di violenza di genere e domestica, purtroppo ancora molto forti nella realtà attuale.

Il progetto, infatti, è finalizzato alla creazione di un percorso formativo e lavorativo dedicato a quelle donne che si trovano in situazione di difficoltà e di disagio, con l’obiettivo di favorirne l’inclusione nel tessuto sociale ed economico attraverso una presa di coscienza di sé stesse, dei propri diritti e delle proprie capacità lavorative.

Come spiega l’avvocato Vittorio Martinelli, presidente di Arco e già autore di un volume sul tema: “rafforzare l’autostima, garantire autonomia economica alle donne, facilitare la loro presa di coscienza, la consapevolezza dei propri diritti davanti alla legge e la capacità imprenditoriale, significa compiere un grande passo avanti nel cammino verso la parità di genere e verso una maggiore integrazione sociale e civile. Per questo il progetto prevede una serie di azioni svolte in collaborazione con imprese del nostro territorio, Fondazione Monnalisa, in primis, e con le scuole, in particolare con il Liceo Coreutico ‘Piero della Francesca’ di Arezzo che organizzerà anche una coreografia all’interno del Museo Archeologico, a ridosso della Festa della Donna”.

L’associazione Donne Insieme, partner importantissimo del progetto, realizzerà abiti ispirati alle varie culture che saranno indossati durante i dibattiti dalle donne stesse che li hanno realizzati. Gli abiti saranno creati nella sede dell’associazione, che a breve si sposterà a Saione. Saranno ammesse al corso 15 partecipanti. Per informazioni: 3393914641.

Questo percorso a tappe inizierà già a febbraio con, da un lato, una formazione teorica sui diritti e sulla tutela degli stessi, dall’altra con il laboratorio creativo, come già detto, presso i locali dell’associazione Donne Insieme dedicato alla creazione di abiti, che verranno prodotti grazie ai tessuti e ai macchinari messi a disposizione da Monnalisa.

Il progetto prevede, inoltre, incontri tra le volontarie e le dipendenti di aziende del Consorzio Arezzo Fashion, a prevalenza di manodopera femminile, per facilitare il dialogo e rafforzare la fiducia in un futuro possibile in molte donne che ancora si sentono escluse dal processo di parità di genere.

L’iniziativa muove, infatti, aziende ed istituzioni, quali il Museo e la Monnalisa onlus, oltre ai due Comuni del Casentino, Talla e Pratovecchio-Stia, che organizzeranno dibattiti ed eventi a partire dalla primavera, contribuendo a far sì che la collaborazione e il percorso intrapreso non finisca con la vita del progetto, ma getti le basi di un’azione che possa durare nel tempo.

Eventi in programma
9 marzo al Museo Archeologico di Arezzo: dibattito tra esperti, sfilata con abiti Monnalisa e Donne insieme, Coreografia Liceo Coreutico Piero della Francesca.
Mese di maggio: evento nel Comune di Talla con serata dedicata ad una sfilata di abiti etnici dell’Associazione Donne Insieme e agli interventi di ‘donne imprenditrici’.
Fine agosto: evento conclusivo presso il Comune di Pratovecchio Stia con dibattiti, coreografie, musiche e sfilata finale.