Liliana Segre: “con gli amici di Rondine ho deciso di concludere la mia vita da testimone ad Arezzo”

Alla vigilia del Giorno della Memoria, che ricorre oggi, Liliana Segre è stata ospite di Che tempo che fa, su Rai 2. Ed ha parlato del suo ultimo incontro con gli studenti che terrà proprio ad Arezzo, a giungo. I dettagli verranno forniti oggi in una conferenza stampa nella sede degli Industriali. Un evento in collaborazione tra Rondine e Confindustria.

“Dopo 30 anni, in cui faccio il mio dovere di testimone, nel 90esimo anno della mia vita, ho deciso di fare solamente un altro incontro, sto parlando naturalmente delle scuole” con queste parole la senatrice ha ribadito la sua intenzione anche da Fazio, dopo l’annuncio fatto dal figlio nei giorni scorsi.

E dove terrà l’incontro? La senatrice ha spiegato: “ho degli amici speciali da una ventina d’anni che stanno in un posto che si chiama Rondine, un piccolo paesino in provincia di Arezzo, che ho incontrato per caso venti anni fa. E’ un gruppo di persone che ha rimesso a posto questo paesino e ne ha fatto uno studentato per quelli che sono chiamati amici-nemici. E loro mantengono, fanno studiare, perchè tornino poi nelle loro terre dei ragazzi che sono nemici”.

E’ un posto meraviglioso in cui si parla di pace, si chiama Rondine per la pace. Un posto così che è l’espressione di quello che io spero di vedere in quello che resta della mia vita. Con questi amici di Rondine ho deciso di concludere la mia vita da testimone ad Arezzo, non so se direttamente nel paesino di Rondine, che è come un’arena all’aperto, o nello stadio di Arezzo. Con questo sarà la conclusione in un luogo che si chiama Rondine per la pace”.

Rondine Cittadella della Pace, organizzazione internazionale impegnata da oltre vent’anni nella riduzione dei conflitti armati nel mondo attraverso la formazione di giovani leader “nemici”, che provengono dai luoghi di guerra per diventare leader globali di pace, sarà l’erede privilegiato del patrimonio morale, del messaggio di pace e speranza di Liliana Segre. La senatrice a vita, dopo oltre 30 anni di ininterrotta testimonianza, soprattutto ai giovani italiani, degli orrori vissuti nel campo di sterminio di Auschwitz, quindi consegnerà per l’ultima volta agli studenti della Cittadella della Pace il suo testimone, durante un evento che raccoglierà giovani dall’Italia e dal mondo.

Sostenitrice fin dal suo nascere di Rondine e del suo metodo innovativo di trasformazione creativa dei conflitti, Liliana Segre è una testimonial speciale della Cittadella della Pace che ha affiancato in numerosi progetti e incontri. Il fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, suo amico da oltre venticinque anni, l’ha sentita e voluta al cuore dell’esperienza educativo-formativa perché nel piccolo borgo aretino i giovani italiani e internazionali imparano quotidianamente la convivenza pacifica riscoprendo la persona nel proprio “nemico”, trasformando i sentimenti ostili e di odio, esattamente come Liliana Segre scelse di fare, il giorno della sua liberazione, al termine della cosiddetta «marcia della morte», rinunciando a farsi giustizia e a uccidere il proprio aguzzino.

Ed è proprio sul valore della relazione e dell’amicizia che Liliana Segre ha deciso di voler affidare la propria memoria a Rondine. La Senatrice, in diretta nazionale a Che tempo che fa, la trasmissione di RAI 2, ha mostrato il suo pubblico sostegno e riconoscimento per il lavoro dell’organizzazione. “Ho degli amici speciali da una ventina d’anni che stanno in un posto che si chiama Rondine, un gruppo di persone che nel piccolo paesino ha realizzato uno studentato per amici-nemici. Qui convivono serbi e croati, israeliani e palestinesi, tutsi e hutu, ragazzi provenienti da territori in conflitto” ha affermato, annunciando di voler concludere la sua esperienza di testimonianza alle scuole proprio “in questo luogo meraviglioso in cui si parla di pace, espressione di quello che spero nella mia vita di poter vedere”.

Il passaggio del testimone avverrà all’interno di un evento cui parteciperanno giovani dall’Italia e da molte parti del mondo, istituzioni e personalità della massima autorevolezza e, per la forza culturale che possiede, avrà una portata storica. “Liliana è un «bene comune» troppo grande per essere accolto unicamente da Rondine. Come i beni comuni più preziosi, questa eredità la accoglieremo insieme ad altri – afferma Franco Vaccari – formeremo un comitato a livello nazionale dove soggetti pubblici e privati concorreranno al successo dell’operazione. Abbiamo già le prime entusiastiche disponibilità”.

L’evento avrà una forte apertura internazionale sia perché il «bene comune» Liliana Segre è riconosciuto come tale a livello internazionale – mercoledì 29 parlerà al Parlamento Europeo – sia perché incrocia la campagna globale “Leaders for Peace” lanciata da Rondine alle Nazioni Unite a New York un anno fa, e in cui molti paesi sono coinvolti per aderire all’appello già sostenuto da Papa Francesco, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e firmato a Rondine dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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Rondine Cittadella della Pace è un’organizzazione internazionale con sede in Italia che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. Rondine nasce in un borgo medievale toscano a pochi chilometri da Arezzo, in Italia: qui si strutturano i principali progetti per l’educazione e la formazione. Un luogo di rigenerazione dell’uomo, perché diventi leader di sé stesso e della propria comunità nella ricerca del bene comune. L’obiettivo è contribuire a un pianeta privo di scontri armati, in cui ogni persona abbia gli strumenti per gestire creativamente i conflitti, in modo positivo.