Nuova Tac in Valdarno, nuovo Pronto soccorso in Casentino: come cresce la sanità provinciale

Stamani il Presidente della Giunta regionale, Rossi, in visita agli ospedali di Montevarchi e Bibbiena

Tac nell’ospedale della Gruccia: una tecnologia che offre una marcia in più all’intero presidio. Nuovo pronto soccorso nell’ospedale di Bibbiena: una risposta al Casentino e il completamento della rete dell’emergenza territoriale“. Antonio D’Urso, Direttore generale della Asl Tse, ha sintetizzato così una mattina condivisa con il Presidente della Giunta regionale Toscana, Enrico Rossi e con i Sindaci di Valdarno e Casentino.

Il Presidente, nel suo intervento a Montevarchi, ha sottolineato come la nuova Tac consenta esami più efficienti e tempestivi ed ha ricordato che il Covid ha rimesso al centro la sanità e la necessità di un SSN ben organizzato e adeguatamente finanziato. Una centralità che la sanità toscana ha dimostrato di meritare confermando, in piena emergenza,  competenze dei professionisti, capacità di organizzazione, strutture moderne e all’avanguardia.

Il Presidente Rossi ha sottolineato la necessità di una svolta nella sanità nazionale ricordando i problemi creati dal blocco della spesa per il personale in un periodo eccezionalmente lungo e il fatto che in Italia ci sono 14.000 medici che non possono accedere alle scuole di specializzazione. Questo impedisce alla Asl di assumere figure professionali che sono necessarie e per le quali ci sarebbero risorse. Di questi 14.000, 1.700 sono in Toscana.

Nel suo intervento a Bibbiena, il Presidente della Giunta regionale ha smentito le voci di chiusura ed ha ricordato che in Toscana non si chiudono ospedali da 15 anni. Il nuovo pronto soccorso nell’ospedale del Casentino garantisce i cittadini di questa vallata. L’obiettivo della Regione è rafforzare la rete ospedaliera e le zone montane devono essere presidiate proprio in considerazione dei loro problemi e della loro particolarità.

Le due inaugurazioni di stamani sono state l’occasione anche per un confronto tra Asl e comuni.  A Montevarchi, dopo l’illustrazione della Tac da parte della responsabile del Presidio, Patrizia Bobini e della Direttrice di radiologia, Claudia Nocentini, sono intervenuti la Sindaca di Montevarchi, Silvia Chiassai e il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Sergio Chienni. La prima ha dichiarato di prendere atto degli investimenti annunciati per l’ospedale della Gruccia ma ha lamentato la carenza di personale ed ha chiesto di rilanciare la struttura. Il Presidente della Conferenza dei Sindaci ha ringraziato Rossi per l’azione della Regione nell’emergenza Covid ed ha chiesto alla Asl di stabilizzare la Direzione della Gruccia e di potenziare le cure intermedie. Ha chiuso ringraziando a nome dei Comuni le associazioni di volontariato e le imprese della zona per la loro costante attenzione allo sviluppo dell’ospedale del Valdarno.

Ai due amministratori ha risposto il Direttore generale D’Urso: “la nuova direzione dell’ospedale è un tema all’attenzione della Direzione Aziendale. Per il potenziamento delle cure intermedie fino alla quota di 0,4 posti letto per 1.000 abitanti, abbiamo già avviato le procedure per  reperire locali; potenzieremo le attività di medicina specialistica in Valdarno”.

Risposte anche ai sindaci del Casentino che stamani hanno visitato il nuovo pronto soccorso con il Direttore del Presidio Claudio Camillini: “non solo il nuovo pronto soccorso ma il potenziamento delle cure intermedie con posti letto in ospedale e con appositi finanziamenti. L’investimento fatto per la struttura inaugurata stamani  è stato di 400.000 euro e ci ha consentito di attivare una stanza di isolamento polifunzionale, uno spazio accoglienza per i pazienti pediatrici e di incrementare i posti di osservazione breve intensiva“.

La valutazione conclusiva del Direttore Generale: “Il 7 luglio nell’ospedale di Arezzo, oggi in quelli del Valdarno e del Casentino. Tre presenze che confermano l’attenzione della Regione alla sanità provinciale aretina. E, più complessivamente, a quella dell’area sud est. Un’attenzione che si connette alla forte progettualità della nostra azienda. Investimenti per oltre 100 milioni di euro che rappresentano una risposta giusta e possibile alla domanda di salute che esce fortemente trasformata dall’emergenza Covid di questi mesi“.

D’Urso ha sottolineato l’impatto di questi investimenti sulla comunità locale: “i nostri progetti, condivisi con il Presidente, sono in grado di migliore e potenziare  l’offerta di servizi ai cittadini, sia ospedalieri che territoriali. Rendono i nostri ospedali luoghi di forte professionalizzazione degli operatori, capace di far crescere giovani medici e infermieri in una prospettiva di eccellenza del nostro territorio. Stiamo quindi rafforzando un rete integrata di presidi che rappresentano una sicurezza per la nostra comunità. E lo possiamo fare anche perché il sistema locale è capace di lavorare insieme: Regione, Asl, Comuni, ordini professionali, associazioni di volontariato“.