Oxfam lancia un appello di raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza sanitaria

L’organizzazione umanitaria in campo per sostenere ospedali e il personale sanitario in una delle regioni più colpite per numero di contagi.

Attivati servizi a distanza per la corretta informazione di cittadini in difficoltà e comunità straniere di Prato, Empoli, Firenze, Campi Bisenzio e Arezzo. Sarà potenziato un servizio on line per le scuole, per non lasciare indietro gli studenti più fragili

Si può sostenere la risposta di Oxfam QUI

In un momento in cui la Toscana è già una delle regioni più colpite dall’epidemia, aiutiamo concretamente, subito, chi è in prima linea negli ospedali, le famiglie in difficoltà, i ragazzi costretti a casa e le comunità più fragili che rischiano di non essere adeguatamente informate sulle disposizioni ufficiali di contrasto al corona virus.

Oxfam lancia perciò oggi un appello di raccolta fondi, aperto alla solidarietà di cittadini e imprese, perché il momento di agire è ora, con generosità e altruismo, per vincere tutti insieme questa terribile battaglia.

“La situazione di emergenza rimane purtroppo molto grave. La mancanza di posti letto, macchinari, dispositivi sanitari colpisce e allarma tutti. In queste ore difficilissime siamo vicini ai medici, agli infermieri, a tutto il personale sanitario che sta lavorando strenuamente per superare questa crisi. Così come alle istituzioni locali e nazionali e a tutti i cittadini che stanno dimostrando, a prezzo di grandi sacrifici, senso di responsabilità e di solidarietà. – dice Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam – Dobbiamo essere comunità, pur nella distanza e nel deserto che sono diventate le nostre città. Anche una piccola donazione può fare la differenza per salvare la vita dei nostri cari e offrire un sostegno fisico e psicologico, a chi si sente solo, isolato, abbandonato o colpito dal male.”

AIUTIAMO GLI OSPEDALI
Per evitare la saturazione delle strutture sanitarie con un’ulteriore possibile crescita del numero di contagiati interverremo in Toscana, mettendo i fondi raccolti a disposizione del sistema sanitario regionale in particolare modo delle strutture, come l’ospedale di Careggi a Firenze, con cui Oxfam è in contatto, e sta collaborando attivamente per decidere la destinazione più opportuna e garantire trasparenza ed efficacia. In questo momento emerge infatti chiaramente da più parti la difficoltà delle stesse strutture a reperire attrezzature e i materiali necessari, proprio per questo Oxfam seguirà l’evolversi delle necessità seguendo le disposizioni della Protezione Civile e del Decreto Cura, assicurando l’utilizzo dei fondi per fronteggiare l’emergenza COVID-19 nel modo più efficace nel momento in cui ne avremo disposizione.

Potenzieremo inoltre il nostro servizio di mediazione linguistica con la Asl sud-est della Toscana per gestire l’accesso corretto alle cure per gli stranieri in difficoltà con le nuove procedure: sia con la presenza dei nostri mediatori culturali direttamente nei presidi ospedalieri, che attraverso il sito web di Oxfam Italia (www.oxfam.it), dove saranno disponibili vademecum e video con specifiche indicazioni di contrasto alla diffusione del virus in cinese, arabo, urdu, punjabi, albanese, rumeno, inglese e francese.

AIUTIAMO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
In un momento nel quale tutti si pongono di continuo dubbi e domande, pur restando chiusi al pubblico, i Community Center sostenuti da Oxfam e Fondazione Burberry in Toscana, proseguono le proprie attività a distanza, fornendo informazioni e aggiornamenti riguardo le disposizioni ufficiali di contrasto al corona virus in continua evoluzione, e rispondendo così ai bisogni più diversi, tanto degli italiani che sempre più frequentemente si rivolgono a questi servizi, quanto delle comunità straniere presenti sul territorio.
A Prato è in funzione uno sportello virtuale rivolto a cittadini italiani e stranieri e un servizio di assistenza psicologica; a Empoli e Campi Bisenzio si fornisce un servizio di consulenza su We Chat per la comunità cinese del territorio e via email anche in francese e inglese.
A Firenze, presso il centro “Metropolis” delle Piagge, è attivo il servizio virtuale attraverso chiamate o video chiamate per sportello di ascolto, informazioni e consulenza legale, fiscale e supporto scolastico e il servizio CAF in presenza il venerdì mattina. Ad Arezzo infine, lo sportello virtuale del Community Center di Saione continua a fornire a distanza servizi informativi e di orientamento ai cittadini italiani e stranieri, via email in lingua italiana e inglese.
(Per maggiori informazioni a Prato si può scrivere a [email protected], a Empoli a [email protected]; a Campi Bisenzio a [email protected]; a Firenze a [email protected]; ad Arezzo [email protected]).

Continua anche il servizio di insegnamento di italiano per stranieri ad Arezzo, Firenze e Cecina con attività a distanza e lezioni via skype. Per info [email protected] .

AIUTIAMO LE SCUOLE
Garantiamo inoltre continuità ai progetti già in corso di realizzazione con le scuole toscane, alla formazione degli insegnanti, alle attività di didattica inclusiva diretti a contrastare la dispersione scolastica. Sostenendo i docenti con strumenti e materiali aggiornati e adeguati al momento, affinché tutti gli studenti, anche i più fragili non siano lasciati indietro. Per questo sulla piattaforma di Educazione alla Cittadinanza Globale di Oxfam Italia Oxfam Edu, renderemo a breve disponibili nuovi materiali per tutti i docenti che ne vorranno usufruire.
Per info: http://www.oxfamedu.it/category/risorse-didattiche/

AIUTIAMO I RICHIEDENTI ASILO
Rafforziamo, infine, nell’interesse di tutti il nostro lavoro nei centri di accoglienza delle province di Arezzo, Firenze e Livorno con adulti e minori stranieri non accompagnati, con attività volte a informare correttamente su comportamenti da tenere al fine da evitare la diffusione del contagio. All’interno di ciascuna struttura, rendiamo disponibile un decalogo di norme di prevenzione nelle lingue dei relativi beneficiari.

Si può sostenere la risposta di Oxfam su https://www.oxfamitalia.org/emergenza-coronavirus/