Pd Arezzo: “buoni alimentari per mezzo milione al comune di Arezzo: vengano subito assegnati”comu

Dichiarazione del gruppo consiliare Pd Arezzo

Dal 1  dicembre il  Comune di Arezzo disporrà di 525.000 euro da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare, ossia buoni spesa. A questa cifra potranno essere aggiunte risorse derivanti da donazioni per le quali il Comune deve aprire appositi conti correnti. Sono molte le famiglie monogenitoriali e monoreddito con figli a carico che non riescono più a fare fronte ai bisogni primari tra i quali l’alimentazione.
La scelta del Governo di finanziare misure di “solidarietà alimentare” tramite “buoni pasti” è di grande importanza, va oltre la classica distribuzione dei “pacchi viveri preconfezionati” o all’accesso a strutture completamente “dedicate ai poveri”. E’ una modalità che garantisce la “dignità” ed evita etichettature.
Anche a marzo al Comune di Arezzo era stata  assegnata pari cifra ma si erano verificati  ingiustificabili ed irresponsabili  ritardi  nonché  fatte modalità farraginose che hanno reso difficile l’accesso a questa importante misura di sostegno.
Chiediamo pertanto alla ViceSindaco Tanti con delega alle politiche sociali, tempi rapidi  per  l’assegnazione di  queste risorse ai cittadini e la massima trasparenza  dei criteri per la definizione della platea degli aventi diritto, tenendo conto di quanto scritto nell’articolo 2 della legge “ E’ altrettanto  necessario che sia dato un tempo utile per la consegna delle richieste che deve essere fatta in modalità sia telematica che con consegna diretta, al fine di evitare che molte persone anziane che vivono sole e non usano internet rimangano fuori dall’accesso”.
Come stabilito dalla norma i buoni alimentari possono essere utilizzati presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato dal Comune sul suo sito istituzionale. Auspichiamo che tale elenco sia il più ampio possibile, al fine di facilitare tutti gli aventi diritto nell’utilizzo dei buoni spesa, senza doversi recare in esercizi commerciali lontano dalla propria abitazione.
A tal fine riteniamo che  vada superata la scelta fatta a marzo dal Comune di Arezzo  di erogare i buoni alimentari mediante dei ticket: questa iniziativa ha limitato la platea degli esercizi commerciali a cui i cittadini potevano rivolgersi (solo quelli che avevano aderito a quel circuito) ed ha costretto detti esercizi commerciali a pagare una commissione