Renzi attacca Ghinelli: “il Sindaco dovrebbe chiedere scusa alla famiglia Boschi sulla vicenda Banca Etruria”

E’ arrivato ad Arezzo Matteo Renzi, intervenuto nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo Cavallo per appoggiare la lista Italia Viva alle regionali.

Molteplici gli argomenti trattati, dall’argomento scuola al Mes, dove votare la candidata leghista significherebbe dire No al Mes. “Ritengono per motivi ideologici dire no”.
“Vogliamo davvero rinunciare a 37 miliardi alle necessità di far ripartire i cantieri e le infrastrutture, fondamentali per la nostra economia.”

Vi è stato poi lo scontato riferimento a Salvini;
“Matteo Salvini viene in Toscana con aria da liberatore, ed è benvenuto in Toscana, però c’è un punto politico importante; la Toscana deve vincere il sovranismo e la Toscana ha bisogno della globalizzazione. Noi siamo una cosa diversa dalla Lega per un fatto culturale”.

Un attacco particolare è stato fatto nei confronti del Sindaco Ghinelli

“Lo dico qui ad Arezzo, ora che è arrivata anche l’ennesima archiviazione per il padre di Maria Elena Boschi, il Sindaco (Ghinelli) ha fatto una polemica incredibile… voi siete ad Arezzo.. lo sapete cosa è successo in questi decenni…. Si è presa questa vicenda per attaccare noi, per evidente contingenze, si è attaccata una famiglia, attaccare quella famiglia funzionava dal punto di vista mediatico e si diceva che quelli erano tutti i problemi delle banche italiane… e sapete che non era così, sapete che era tutta un’altra storia”.

“Il Sindaco,  se davvero volesse difendere l’onore di Arezzo dovrebbe chiedere scusa per le parole che ha utilizzato in quegli anni…cercando di mortificare una esperienza…”.

“Se vuoi prendere una famiglia, massacrare una famiglia e pensare che questo ti serve per raccontare una storia, sei un populista..”

“La provincia di Arezzo ci ha sempre dato dei risultati e siamo convinti che la nostra lista riceverà i giusti riconoscimenti. La cosa importante è sconfiggere i populisti.”

LA DIRETTA

LEGGI LA REPLICA DEL SINDACO GHINELLI ALLE PAROLE DI MATTEO RENZI IN CONFERENZA STAMPA