Riaprono gli affreschi di Piero della Francesca e la Cappella Bacci che custodisce il ciclo “Storie della Vera Croce”

Dopo mesi di stop per l’emergenza Covid, finalmente la Cappella Bacci che custodisce il ciclo “Storie della Vera Croce” ha riaperto. L’organizzazione della kermesse e il Centro Guide hanno regalato la prima visita a una famiglia della Lombardia. Finalmente, dopo la chiusura dovuta all’emergenza Covid-19, oggi, sabato 18 luglio, si possono di nuovo ammirare gli affreschi di Piero della Francesca custoditi nella basilica di San Francesco. Dalla mattina sono infatti riaperte le visite alla cappella Bacci che custodisce il capolavoro pierfrancescano “Storie della Vera Croce”. Un evento attesissimo, come testimoniato dalla fila formatasi all’ingresso.

Per celebrare la giornata, il Passioni Festival, che quest’anno tornerà dal 26 al 29 luglio 2020 incentrato sul binomio arte/cultura, ha organizzato, in collaborazione con il Centro Guide di Arezzo e provincia, una simpatica sorpresa. Al momento dell’apertura, intorno alle ore 9, unitamente alle guide, gli organizzatori hanno atteso i primissimi visitatori degli affreschi: la famiglia Bosco, genitori e due bambine, in trasferta dalla Lombardia.

A loro, il Passioni Festival e le guide hanno offerto, in segno di benvenuto, un tour guidato agli affreschi di Piero. I turisti, che hanno soggiornato in un B&B in città, hanno accettato con gratitudine l’omaggio, spiegando che Arezzo li ha piacevolmente impressionati per il suo patrimonio d’arte e per l’ospitalità. All’iniziativa erano presenti, oltre a Marco Meacci per il Passioni Festival, Rachele Fusai per il Centro Guide di Arezzo e provincia, la storica dell’arte Ilaria Pugi, responsabile di Munus/Arezzo, e l’architetto Rossela Sileno, direttore della Basilica di San Francesco e del Museo di Casa Vasari di Arezzo.