Ripartenza, tra sconti e perdite difficili da appianare

Negozi di scarpe

Perdite da migliaia di euro. E avventori che adesso sono la metà di prima. È questo il quadro che si traccia per la maggior parte dei ristoranti e locali aretini. L’estate perlomeno consente di utilizzare lo spazio all’aperto. Non tutti però ne hanno molto. Seppure nel weekend scatti la maxi area pedonale.

Per quanto riguarda invece i negozi la maggior parte puntano sugli sconti, che anticipano i saldi. Ribassi fino al 40% per invogliare agli acquisti.

Ma è dura un po’ per tutti. Anche per gli acquirenti. Che siano anche loro imprenditori, liberi professionisti, o dipendenti le attività sono state ferme. E gli ammortizzatori qualche problema l’hanno dato, le ultime tranche per qualcuno ancora non sono arrivate.

Sul fronte del turismo qualche timido segnale. Visitatori in giro, qualcuno almeno, con cartina tra le mani se ne vedono. Non certo folle oceaniche e soprattutto italiani.

La preoccupazione è rivolta alla fine dell’estate. In primis per un possibile rinvigorimento della pandemia. Un altro stop potrebbe essere drammatico. La provincia aretina, in una stima dei giorni scorsi fatta dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale commercialisti risulta al primo posto in Toscana per perdite di fatturato e al secondo posto in Italia.