Romizi: “Tari a dicembre: si studi una soluzione per non pretenderne il pagamento”

Francesco Romizi
Francesco Romizi

Dichiarazione del capogruppo consiliare Francesco Romizi – Arezzo 2020

“Purtroppo anche le scelte politiche dipendono da un fattore incontrollabile, ovvero lo sviluppo della pandemia. Che speriamo si attenui al più presto. E comprendo che la tempistica delle due rate della Tari era stata programmata in primavera e tutti sapevamo che la seconda sarebbe scaduta a metà dicembre. Come ogni anno. Ma questo non è, per l’appunto, un anno normale.

Siamo alle prese con un fattore, il Covid, che incide quotidianamente nelle nostre vite: al di là dell’aspetto più drammatico, ovvero quello sanitario, da un giorno all’altro ci sono attività commerciali che chiudono i battenti e da un giorno all’altro non è più possibile spostarsi, ad esempio, da Arezzo a Capolona e viceversa. Stando così le cose, non è ammissibile procedere ordinariamente e che il 15 dicembre la Tari possa essere versata senza problemi.

Come il governo ha deciso di sospendere l’Imu, prevista sempre a dicembre, o l’invio delle cartelle esattoriali, il Comune di Arezzo trovi una soluzione, che sia una sospensione o che sia un rinvio, per non rendere il saldo del tributo un incubo per molti. Tale soluzione può essere concertata con Sei Toscana, il gestore del ciclo dei rifiuti. Di sicuro non va bene pretendere un pagamento come se nulla sia successo”.