Sicurezza del paziente, il 17 settembre la Giornata mondiale al tempo del Covid

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“La cura sicura. Ascolta. Comprendi. Agisci” è il titolo dell’evento regionale che si terrà giovedì 17 settembre prossimo, nell’ambito della Giornata mondiale della sicurezza del paziente.

L’evento, organizzato dalla Regione Toscana con il Centro gestione rischio clinico, potrà essere seguito in diretta online, dalle ore 11, sulle piattaforme facebook e youtoube ai seguenti indirizzi: https://www.facebook.com/gestionerischioclinicoRThttps://www.youtube.com/channel/UC0fyJs8gtLBe_pBSX9FE1uA/featured.

Il tema chiave della giornata sarà “La sicurezza degli operatori per la sicurezza dei pazienti” con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei sistemi sanitari e dell’opinione pubblica sulla stretta connessione esistente tra gli uni e gli altri: se gli operatori lavorano in condizioni di assoluta sicurezza, i pazienti ricevono cure altrettanto sicure. Ma anche con l’obiettivo, non ultimo, di rafforzare l’impegno delle istituzioni per migliorare l’assistenza sanitaria e promuovere azioni, finalizzate alla tutela della salute degli assistiti. A sottolinearlo è la stessa assessora regionale al diritto alla salute, ricordando la lezione importante appresa nel corso dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid, dall’inizio della pandemia a oggi.

Durante l’evento, che prevede tre sezioni di collegamento online a livello regionale, nazionale e internazionale, si darà spazio alle storie dei pazienti e degli operatori sanitari, come ai contributi degli esperti di Ars e di altri settori regionali direttamente coinvolti, quanto alle testimonianze delle aziende sanitarie toscane e di cittadini, la cui famiglia è stata vittima del Covid-19.

La Giornata, che viene celebrata il 17 settembre di ogni anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai partner internazionali e Paesi aderenti, è stata istituita dalla 72esima Assemblea mondiale della Sanità, nel maggio 2019, con l’adozione della risoluzione WHA72.6 “Azione globale per la sicurezza del paziente”, nel rispetto di uno dei principi cardini della medicina: “In primo luogo, non nuocere”.

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