Telemedicina e terapie farmacologiche, l’accordo tra Regione e farmacie

Si rafforza la collaborazione tra Regione e le farmacie territoriali per monitorare terapie farmacologiche nei pazienti cronici e fornire prestazioni di telemedicina. Nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, è stato deliberato, per l’appunto, lo schema di accordo di collaborazione tra Regione, Unione regionale farmacisti titolari (Federfarma Toscana) e la Confederazione italiana servizi pubblici enti locali (Cispel Toscana) sulla farmacia dei servizi tramite l’attivazione di progetti sperimentali. L’accordo, che sarà sottoscritto a breve, si pone l’obiettivo di sviluppare nelle farmacie territoriali una serie di servizi rivolti al paziente cronico, che spaziano dalla sua presa in in carico con relativo monitoraggio terapeutico (in collaborazione con i medici di famiglia e i medici specialistici di riferimento per l’aumento dell’aderenza terapeutica e la farmacovigilanza degli assistiti fragili, con patologie croniche) all’assistenza domiciliare, per la quale la farmacia si avvale anche della collaborazione dell’infermiere, del caregiver e di altri professionisti sanitari, in stretta collaborazione con le Asl. Tra gli obiettivi individuati sono incluse anche la presa in carico di alcuni esami diagnostici e di telemedicina tramite la rete territoriale delle farmacie convenzionate, e l’integrazione delle farmacie convenzionate nei servizi di prevenzione regionali.

“Il ruolo e la collaborazione delle farmacie all’interno del servizio sanitario sono per noi essenziali sia per la loro diffusione territoriale e la funzione sociale che svolgono in zone dove spesso rappresentano l’unico presidio sanitario esistente, sia per l’indubbia professionalità dei farmacisti stessi, in grado di gestire la presa in carico del paziente cronico come di offrire servizi di front office e di prevenzione – commenta Saccardi -. L’accordo che andremo a siglare testimonia la volontà di rafforzare questa collaborazione con progetti sperimentali e su base volontaria, vista fra l’altro l’ottima sinergia che è venuta a crearsi in piena emergenza sanitaria dovuta al Covid. Il servizio offerto dalle farmacie in modo capillare, anche nelle aree rurali e a minore densità di popolazione, ci ha permesso di essere vicino anche ai nostri assistiti più fragili. In questa ottica, possono esserci sempre più di aiuto le piattaforme informatiche, sottoposte a continui aggiornamenti e migliorie, che per esempio attraverso la telemedicina in farmacia possono consentire la fornitura di prestazioni e la possibilità di completare i percorsi di diagnosi e cura”.

L’accordo definisce, in particolare, le modalità operative della sperimentazione del servizio in farmacia, relativo al monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nel paziente con bronco-pneumopatica cronica ostruttiva (bpco), la tecnologia impiegata, la formazione dei farmacisti, il servizio di fornitura delle prestazioni di telemedicina, ulteriori attività da sviluppare come i prelievi e la consegna nominativa di materiali per lo screening per la prevenzione oncologica del colon retto e le vaccinazioni.