Vicenda Multiservizi, Amendola verso le dimissioni. L’avvocato: “vogliamo chiarire la posizione quanto prima”. Bardelli: “sono tranquillo”

“Abbiamo intenzione di chiedere al magistrato di poter fare l’interrogatorio quanto prima, di chiarire la posizione del mio assistito – queste le parole dell’avvocato Marco Manneschi, legale di Luca Amendola.
Prima di avere verificato con lo stesso magistrato questo, non ritengo opportuno rendere noto altro che non sia relativo all’ipotesi di reato. Il resto è un contenuto di una serie di intercettazioni ambientali dove l’Amendola non risulta, non c’è la sua voce da nessuna parte. Stiamo scrivendo le dimissioni del mio assistito da presidente di Arezzo Multiservizi da presentare al sindaco, in quanto è un incarico fiduciario che viene conferito direttamente dal primo cittadino. In questa indagine Multiservizi non c’entra nulla, la gestione di Amendola e la società sono totalmente estranei”

Roberto Bardelli si è dichiarato: “tranquillo”. Il consigliere del gruppo misto è assistito dall’avvocato Alboni che come ha precisato ancora Bardelli, da noi direttamente interpellato: “mi ha detto di mantenere il riserbo, finchè non ha avrà visto le carte”.

Il presidente di Arezzo Casa, Lorenzo Roggi, avrebbe confermato le perquisizioni della Digos, sia nella sua abitazione che in ufficio e il sequestro di dispositivi elettronici comunque privati, e che non ci sono atti amministrativi, relativi quindi ad Arezzo Casa, nell’inchiesta.

La vicenda riguarda l’ipotesi di reato di corruzione che ha indotto il pm Andrea Claudiani a mettere sotto indagine Luca Amendola, amministratore unico di Arezzo Multiservizi, Lorenzo Roggi presidente di Arezzo Casa e Roberto Bardelli, consigliere comunale eletto con Forza Italia ma poi passato al gruppo misto.
Il caso sarebbe relativo ad una conversazione trovata dalla Digos in uno dei computer di Sergio Staderini, ex presidente di Coingas, società al centro di un’altra bufera giudiziaria dalla quale è partito anche questo filone di indagine. Conversazione nella quale Bardelli, pare spalleggiato da Roggi, avrebbe raccontato al sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che va precisato non è coinvolto nella vicenda, di essere stato contattato da Amendola che, secondo il consigliere, gli avrebbe promesso 200mila euro, attraverso l’intervento di una banca, in cambio del sostegno, da parte dello stesso Bardelli, per la nomina ad amministratore unico di Arezzo Multiservizi. Favore economico che poi, però, non si sarebbe concretizzato.