Apit Italia chiama in causa il Presidente Giani: “Si faccia portavoce dei comparti dimenticati dal Governo Draghi”

“Matrimoni ed eventi privati, un settore completamente escluso dall’ultimo decreto del governo Draghi e vessato irrimediabilmente da oltre 14 mesi. Sono previste riaperture per ristoranti, musei, cinema, spiagge, perfino gli stadi o gli sport di contatto come il calcetto. Sono state fissate date per le fiere internazionali, per gli stabilimenti termali; I matrimoni? Nemmeno nominati. Un settore, quello degli eventi, che nel 2019 ha registrato un giro d’affari da oltre 60 miliardi di euro, (secondo i dati di Federmep), nel 2020 ha subito un calo di fatturato del 90 per cento; gli eventi annullati sono stati l’80% rispetto al 2019.
La filiera legata al comparto è variegata: location, catering, sartorie, fiorai, fotografi, parrucchieri, wedding planner, artigiani, musicisti, solo per citarne alcuni.”

“A rimanere ferme, secondo i dati di Insieme per il wedding e di Federmep, sono circa 90mila aziende e partite iva, di cui almeno 50mila solo per i matrimoni; centinaia di migliaia i lavoratori stagionali penalizzati e senza tutela (non lavorando nel 2020 sono rimasti esclusi da ogni tutela. La stessa Naspi non è stata sostituita da alcun tipo di sostegno o ristoro).
Serve dare ossigeno a queste categorie, subito, ora a maggio, inizio stagione ideale; il fallimento per molti è alle porte.”

Il Presidente di 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼 l’aretino 𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙂𝙚𝙧𝙫𝙖𝙨𝙞 ricorda che iI wedding Toscano è diventato negli ultimi anni culto e meta ambita per tantissime coppie provenienti da tutto il mondo, soprattutto VIP, pronti a celebrare il loro ricco matrimonio tra i colli Toscani in un atmosfera unica e magica; ma non solo matrimoni, tante le occasioni e gli eventi che attirano nella nostra Regione ricchissimi investimenti. Dopo oltre 14 mesi di fermo obbligato, questo mondo dimenticato è al collasso. Anche per la nuova stagione sono in tanti a rimandare e perfino a disdire la propria festa, perfino: cresime, comunioni, battesimi, compleanni… Conseguenza dell’incertezza di un Governo distratto e disorganizzato. Un danno senza precedenti che penalizza anche la promozione del Made in Italy nel mondo.
L’invito di Gervasi Massimo al Presidente della Regione Toscana Giani: si faccia portavoce di questa discriminazione settoriale, sociale ed economica; questo comparto è praticamente fermo di fatto dal primo dpcm del 4 marzo 2020.
L’ultima richiesta era stata fatta in extremis dalla Conferenza Stato-Regioni, ma i matrimoni non sono mai stati inseriti nel decreto legge.
Aggiunge Gervasi: esiste già un protocollo, chiaro e tracciabile che prevedeva almeno in una fase iniziale limitazioni molto più restrittive rispetto a quelle previste per qualsiasi altro settore toccato dalle riaperture: “L’obbligo di indossare la mascherina Ffp2, il distanziamento di 2 metri tra i tavoli (nei locali è di un metro), la presenza di un Covid manager per ogni 50 persone, il censimento dei partecipanti per garantire il tracciamento, un numero di invitati limitato in base alla superficie della struttura, il divieto di ballo“.
Federmep lunedì consegnerà alle Regioni un manifesto con la richiesta di modifica del decreto“. Si chiede che sia esaminato e approvato il protocollo, consentendo la riapertura immediata o quanto meno comunicando una data certa per partire.

Presidente 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼
𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙂𝙚𝙧𝙫𝙖𝙨𝙞