Autostrade, Veneri-Capecchi (Fdi): “Ridurre i pedaggi nei tratti interessati dai cantieri”

Mozione di Fratelli d’Italia. “Laddove si verificano disservizi e disagi nelle autostrade del territorio toscano non devono gli automobilisti a pagare bensì il gestore. Lavori e disagi stanno interessando da mesi il nodo fiorentino ed in particolare il tratto tra Firenze Sud ed il Valdarno”

Firenze 07/07/2021 – “Abbiamo presentato una mozione per impegnare la Regione Toscana ad intervenire con i gestori delle autostrade che attraversano la Toscana affinché vengano predisposte riduzioni del prezzo dei pedaggi nei tratti interessati da forti rallentamenti alla circolazione, fino ad arrivare al pedaggio gratuito, in base ad un calcolo oggettivo direttamente proporzionale ai ritardi considerati.

La Regione deve agire per responsabilizzare maggiormente il gestore delle autostrade toscane, affinché venga raggiunto l’obiettivo di uno standard qualitativamente alto, e, laddove si verifichino disservizi e disagi nelle autostrade del territorio toscano, non siano gli utenti a dover pagare bensì il gestore. Da notare che l’Italia è il secondo Paese in Europa per il costo dei pedaggi autostradali” annunciano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri e Alessandro Capecchi.

Gli interventi ed i cantieri, che da mesi riguardano il nodo fiorentino, stanno avendo pesanti ripercussioni sulla viabilità. Provocano un effetto imbuto dalle conseguenze devastanti sulla circolazione, con code in direzione Nord da prima dell’uscita di Firenze Sud e fino al Valdarno. La chiusura del casello di Impruneta ha causato ulteriori disagi per gli automobilisti -fanno notare Veneri e Capecchi– Pendolari e categorie economiche protestano quotidianamente per i disagi alla circolazione e per le perdite economiche causate dai ritardi nelle consegne, ma, ad oggi, non è stato previsto alcun tipo di sconto sul pedaggio autostradale per compensare i disagi. E la viabilità alternativa non risolve i problemi attuali. I toscani non possono rimanere ostaggio di cantieri infiniti, il loro tempo ha un valore e in più si trovano ingiustamente a dover pagare per intero un servizio che, di fatto, non viene loro offerto”.