Cgil, Cisl, Uil: assemblea e manifestazione per migliore la legge di bilancio

Venerdì assemblea nell'auditorium del San Donato e sabato manifestazione a Firenze

La legge di bilancio? “Una manovra inadeguata”. Cgil, Cisl e Uil non hanno dubbi tanto che hanno organizzato per venerdì 26 novembre un’assemblea sindacale. Si terrà dalle 10 alle 13 nell’Auditorium dell’ospedale San Donato di Arezzo e vi parteciperà Rossana Dettori della Segretaria nazionale Cgil. Assemblea alla vigilia della manifestazione che gli stessi sindacati hanno organizzato per il giorno dopo, sabato 27 novembre, a Firenze.

La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese. I sindacati confederali hanno quindi messo a punto una piattaforma unitarie per migliorarne i contenuti. Ecco i punti principali.

“Pensioni: no a quota 102; serve una pensione di garanzia per giovani; più sostegno a donne, ai lavoratori disoccupati, discontinui e precoci e forti incentivi per la previdenza complementare. Possibilità di pensione:da 62 anni di età, con 41 anni di contributi senza limiti di età: migliorare opzione donna e rafforzare l’Ape sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti.

Fisco: incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati; contrastare lavoro nero, evasione ed elusione fiscale; basta incentivi a pioggia alle imprese.

Lavoro: servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive; contrastare la precarietà e rilanciare il potere di acquisto di salari e pensioni; occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.

Sviluppo: rafforzare le politiche industriali e di sviluppo; sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione; affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale; risolvere le tante crisi aziendali ferme da troppo tempo al Mise.

Sociale: Incrementare le risorse e introdurre i livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza; contrastare la povertà, migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione”.