Donati e Sileno: “Imprese aretine in difficoltà nel reperire personale specializzato”

"La città deve tornare a investire sulla manifattura e sulla produzione per rafforzare le sue imprese e creare occupazione”

Marco Donati - Valentina Sileno
Marco Donati - Valentina Sileno

Cresce la difficoltà per le imprese aretine nel reperire personale specializzato. Basta scorrere i dati pubblicati dalla Camera di Commercio (Fonte Unioncamere – Anpal – Sistema Informativo Excelsior 2021): il 41% delle imprese del territorio, in particolare quelle dei settori più all’avanguardia e in grado di produrre ricchezza, fanno fatica a trovare, rispetto alle assunzioni, “personale specializzato e i conduttori di macchine e impianti”. Ma è il settore delle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche che fa registrare le maggiori criticità, con una percentuale pari al 48%.

Viviamo il paradosso di avere una città e una provincia a vocazione manifatturiera, con aziende vivacissime che operano nei settori della meccanica e della meccatronica, ma non riusciamo a costruire politiche che consentano ai giovani di cogliere le opportunità dei settori più innovativi e con maggiori prospettive. C’è il rischio che venga ampiamente sottovalutata la presenza di aziende in grado di costruire, grazie a risultati straordinari conseguiti nel tempo e oggi sempre più significativi, un piccolo distretto hi-tech. Occorre lavorare da subito con gli istituti di formazione secondaria (ITS), promuovere borse di studio, investire sull’orientamento scolastico in grado di aiutare gli studenti e le famiglie nelle scelte. Dobbiamo favorire la nascita di innovation hub e competence center.

Ad Arezzo ci sono le imprese, il saper fare, l’operosità ma manca la politica e la volontà di chi amministra la città. Da tempo Scelgo Arezzo propone di utilizzare le aziende partecipate dal Comune per costruire una academy che metta assieme i vari attori del territorio al fine di creare occupazione e consentire alle aziende di crescere. Per quanto ci riguarda continueremo a farlo e a parlare con i tanti imprenditori che ci chiedono un impegno in tal senso, perché vogliamo una città con maggiori opportunità e in grado di dare risposte. Riteniamo che sia miope rinunciare a creare lavoro qualificato e sostenere le imprese.