I vincitori del Premio Marcantoni

Il premio era riservato agli autori di tesi di laurea, triennali, magistrali e di dottorato, sulla storia della Toscana o di una sua parte o territorio, con qualsiasi taglio

Sono stati proclamati i vincitori della decima edizione del Concorso di cultura “Aurelio Marcantoni”. Il Premio, congiuntamente organizzato dalla Società storica aretina e dalla Redazione di Arezzo del quotidiano “La Nazione”, con la sponsorizzazione di e Fraternita dei Laici, Atam e Chimet, era riservato ai giovani nati dopo il 1 gennaio 1985, autori di tesi di laurea, triennali, magistrali e di dottorato, sulla storia della Toscana o di una sua parte o territorio, con qualsiasi taglio.

Il Premio si propone di ricordare e di onorare la memoria di Aurelio Marcantoni, giornalista de “La Nazione”, socio fondatore della Società storica aretina ed appassionato cultore della Giostra del Saracino, scomparso a soli 44 anni di età, il 6 gennaio 2002.

Il premio della Sezione A (tesi di dottorato), un assegno di 1200 euro al lordo delle ritenute di legge, riservato alle tesi di dottorato, andrà a Ilaria Macera, autrice della tesi in Filologia, Letteratura Italiana, Linguistica “Niccolò Tommaseo e l’editoria fiorentina. Il carteggio con Felice Le Monnier (1835-1873)”, discussa presso l’Università di Firenze, tutore il professor Simone Magherini.

Il premio della sezione B (tesi magistrali) di 800 euro (al lordo delle ritenute di legge) andrà invece a Riccardo Neri, autore della tesi in Scienze archivistiche e biblioteconomiche “L’edizione aretina delle opere di Lodovico Antonio Muratori (1767-1780)”, presso l’Università di Firenze, relatore il professor Graziano Ruffini.

Il premio della Sezione C (tesi triennali), di 600 euro lordi, andrà a Francesco Zecchini, autore della tesi in Lettere “Il ‘partito’ del giornale: Montanelli e i lettori” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, relatore il professor Agostino Giovagnoli.

Infine la Commissione giudicatrice ha deciso di assegnare il Premio speciale in memoria di Massimo Benigni, dell’importo di 600 euro lordi, a Nicola Mariotti, autore della tesi magistrale in Storia e Civiltà “‘Attenta sorveglianza’ ed ‘energica repressione’. I conflitti di lavoro nelle carte della Questura di Firenze (1952-1956)”, presso l’Università di Pisa, relatore il professor Stefano Gallo.

Una speciale menzione è stata riservata alle tesi di dottorato di Marco Giacchetto, “Siena città manifatturiera. La produzione dei tessuti di lana e di seta nei secoli XIV e VX”, tutore il professor Franco Franceschi (Università di Firenze e di Siena), e di Marco Tumino, “I rapporti economici tra la Toscana e la Sicilia alla fine del Trecento. Uomini, merci, congiunture nel carteggio datiniano da Palermo”, tutore il professor Franco Franceschi (Università di Firenze); alla tesi magistrale di Matteo Innocenti, “Le porte urbiche medievali di Lucca. Analisi delle strutture in elevato e della componente scultorea”, relatore Federico Cantini (Università di Pisa); alla tesi triennale di Michelangelo Borri, “La guerra aerea su Siena. Misure difensive, bombardamenti, iniziative diplomatiche”, relatore Nicola Labanca (Università di Siena).

Anche questa edizione del Premio Marcantoni, prorogata di un anno a causa del covid, ha avuto un buon successo con la partecipazione di 24 giovani neo-dottori (con altrettante tesi) provenienti dalle sedi universitarie di tutta Italia (Bari, Bologna, Firenze, Milano, Genova, Pisa, Roma, Siena, Venezia) e dall’Università belga di Liegi. Nella commissione giudicatrice, coordinata dal presidente della Società storica aretina, Luca Berti, erano rappresentate tutte le istituzioni promotrici.

La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania e ventesimo anniversario della scomparsa di Aurelio Marcantoni, nella sede della Fraternita dei Laici in Piazza Grande.