Il Miravalle di Montevarchi riparte dal trial, domenica 12 settembre

Torna in Valdarno il Trofeo Centro-Sud, con cinquanta specialisti

Terminata la pausa estiva, riprende la stagione agonistica del Moto Club Brilli Peri con la più tecnica delle specialità del fuoristrada.

Nello splendido scenario di Miravalle si disputa infatti domenica 12 settembre il quinto e penultimo round del Trofeo Centro Sud di trial.

Bandita la velocità (non vince chi arriva primo), il trial esalta le doti di guida, di equilibrismo, di coraggio dei suoi piloti che, in sella a moto super-specializzate, devono superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Approdato a Montevarchi nel 2019, il trial non se n’è più andato e anche per quest’anno propone un menù ricco ed allettante.

Oltre cinquanta i piloti iscritti che dovranno coprire per tre volte un percorso disegnato interamente nell’area del circuito, lungo il quale dovranno affrontare otto zone no-stop, ovvero quelle aree in cui sono concentrate le difficoltà e al cui interno bisogna cercare di aiutarsi il meno possibile appoggiando i piedi e, più ancora, di non fermarsi. Ad ogni infrazione corrispondono dei punti di penalità che determinano la classifica.

Il Moto Club Brilli Peri ha affrontato per la prima volta nel 2019 questa nuova prova organizzativa, con il regionale toscano, incontrando il pieno gradimento dell’ambiente. Così per il secondo anno consecutivo, a distanza di dodici mesi praticamente esatti, il Trofeo Centro Sud fa tappa in Valdarno.

Il campionato è concepito proprio per i piloti delle regioni centro-meridionali, alcune delle quali non dispongono di un proprio torneo territoriale, e consente agli specialisti di potersi confrontare ad alto livello senza dover affrontare lunghe trasferte al nord, che rimane la patria nazionale del trial.

Per l’allestimento del tracciato – operazione molto delicata, che richiede grande competenza – il Brilli Peri si avvale anche quest’anno di un aretino, Andrea Valenti, tecnico nazionale di 3° livello, in grado dunque di garantire ai percorsi le caratteristiche indispensabili.

Alcune zone no-stop sfruttano proprio i pendii e le asperità naturali che circondano la pista, altre sono rese più impegnative da ostacoli naturali ma appositamente sistemati.

Praticamente in tutte le categorie, dopo le prime quattro prove, le situazioni di classifica si presentano molto fluide il che fa pensare a confronti ancor più serrati in vista della conclusione del campionato.