Pd Arezzo: ““A un anno dall’inizio del secondo mandato Tanti-Ghinelli, molte promesse ma nessuna azione anche sul fronte della scuola”

Un estratto della dichiarazione: "Ancora a metà ottobre molti aretini non possono contare su pre-scuola, post-scuola, mensa aggiuntiva e doposcuola, con tutte le conseguenze immaginabili sull’organizzazione familiare".

Giovanni Donati e Alessandro Caneschi
Giovanni Donati e Alessandro Caneschi

AREZZO. Quanto segue è la dichiarazione dei consiglieri comunali del Partito Democratico Giovanni Donati e Alessandro Caneschi, molto critici nei confronti delle forze politiche al potere soprattutto per quanto concerne il tema della scuola:

“Il vicesindaco Lucia Tanti lancia slogan su slogan sui servizi sociali e scolastici. Purtroppo a questi non seguono i fatti. E parliamo di settori importanti per le famiglie. Ancora a metà ottobre molti aretini non possono contare su pre-scuola, post-scuola, mensa aggiuntiva e doposcuola, con tutte le conseguenze immaginabili sull’organizzazione familiare. Le proteste e le segnalazioni sono numerose e inascoltate. Si tratta di bisogni fondamentali cui dovrebbe provvedere tempestivamente il Comune. Ma così non è per questa amministrazione. Abbiamo chiesto più volte nelle sedi opportune che il Comune programmi anticipatamente, in collaborazione con le scuole, i servizi in modo da poter offrire un ventaglio di proposte che vadano nella direzione di aiuto ai cittadini e soprattutto alle donne che sono prioritariamente chiamate a conciliare i tempi lavoro-famiglia. Abbiamo avanzato la proposta concreta di riaprire ai bambini immobili inutilizzati o sottoutilizzati, come l’ex centro di documentazione o l’ex banca d’Italia, di affidarli agli enti del terzo settore per la realizzazione di percorsi pomeridiani di doposcuola anche gratuiti. A oggi non riscontriamo alcun accoglimento.
E veniamo agli edifici scolastici: alcuni di proprietà del Comune risultano fatiscenti e pericolosi, ma anche su questo fronte l’amministrazione non provvede. Le famiglie degli alunni della scuola primaria di Santa Firmina si vedono addirittura costretti ad acquistare a proprie spese le tende per schermare le finestre, tanto per citare uno dei tanti esempi di incuria. E cosa dire delle finestre scolastiche non a norma? Invitiamo Lucia Tanti a visitare le scuole con più attenzione, a prendere coscienza di quale sia lo stato in cui versano tanti edifici e a considerare con serietà e responsabilità i disservizi e il pericolo a cui vengono esposti alcuni studenti e insegnanti”.