PD Arezzo: un flash mob contro la violenza sulle donne

Ogni giorno in Italia, 89 donne sono vittime della violenza di mariti, fidanzati, ex mariti, ex fidanzati, con un aumento dell’8% rispetto al 2020, anno in cui si era registrato a livello nazionale un aumento del 79,5%.

AREZZO. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne la Conferenza Donne Democratiche provincia di Arezzo, Partito Democratico e Giovani Democratici organizzano un Flesh Mob per Sabato 27 novembre alle ore 16 in Piazza Sant’Agostino.

Ogni giorno in Italia, 89 donne sono vittime della violenza di mariti, fidanzati, ex mariti, ex fidanzati, con un aumento dell’8% rispetto al 2020, anno in cui si era registrato a livello nazionale un aumento del 79,5%. Ad Arezzo nel 2021 ben 230 donne si sono rivolte al Pronto donna. Donne vittime di atti persecutori ed abusi di ogni tipo: psicologici, fisici, sessuali. Fino al femminicidio che, solo nell’ultimo anno, registra ad oggi l’uccisione di 104 donne. Dai numeri dell’Osservatorio sulla violenza sulle donne emerge il dato preoccupante di un considerevole aumento di violenze nella fascia di età tra i 18 ed i 35 anni.

Se questo da un lato può significare che le ragazze giovani siano pronte a dire no e denunciare, dall’altro lato emerge purtroppo che la violenza riguarda anche i giovani e quindi significa che si continua a trasmettere una cultura patriarcale e maschilista, in cui picchiare, minacciare, perseguitare, uccidere le donne, ritenute di propria proprietà, sia “normale”.

È indispensabile lavorare sulla prevenzione che, in primo luogo, deve essere fatta sul piano culturale, a partire della scuola: il rispetto della diversità di genere deve essere materia da portare nelle classi, come previsto già dalla normativa, inserendo nozioni di psicologia, diritto, e soprattutto l’educazione al rispetto delle differenze. Occorre rafforzare anche la protezione delle vittime, promuovendo anche la conoscenza dello strumento dell’ammonizione da parte del Questore, come previsto dalla legge sul femminicidio, che è un efficace strumento di prevenzione. È necessario un patto tra donne e uomini contro la violenza. Occorre che gli uomini facciano sentire la propria voce, a fianco delle donne, a fianco del rispetto e della libertà dalla violenza.