Questione legalità a Terranuova: imminente l’incontro tra Cgil, Cisl e Uil

Sabato 19 Giugno avverrà un incontro per discutere di questo tema delicato. Parteciperanno anche il Presidente della Commissione parlamentare antimafia e il Procuratore della Repubblica di Arezzo.

TERRANUOVA BRACCIOLINI – Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di dedicare una delle prime iniziative pubbliche al tema della legalità. Con il patrocinio del Comune di Terranuova Bracciolini, alle ore 17 di sabato 19 giugno nel parco pubblico attrezzato “Tiziano Terziani” della città valdarnese, avrà luogo l’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Antonino Caponnetto e l’Associazione Libera.

Il tema: “Illegalità in casa nostra. Contro o complici? Che fare?”. Interverranno Sergio Chienni, Sindaco di Terranuova; Marco Rossi, responsabile Cgil Valdarno; Silvia Russo, Segretaria provinciale Cisl; Annalisa Nocentini, Segretaria regionale Uil Toscana; Renato Scalia della Fondazione Caponnetto; Andrea Bigalli di Libera Toscana; Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Arezzo e il senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione parlamentare antimafia.

“Stiamo insistendo da tempo sul tema della legalità – commentano Silvia Russo, Alessandro Mugnai e Cesare Farinelli, i Segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. E questo nella convinzione che il dilagare della criminalità si accompagni alla crisi della coesione sociale e all’impoverimento materiale ed etico di un intero territorio. Purtroppo la nostra realtà e quella toscana si stanno dimostrando aree soggette ad infiltrazioni mafiose e camorristiche e questo è in grado di compromettere il futuro dell’economia e della comunità toscana. A queste preoccupazioni che sono il frutto dell’analisi di quanto è accaduto in questi anni, si aggiungono le preoccupazioni determinate dall’aggravamento della crisi economia a causa della pandemia. E perfino le opportunità, se mal gestite, possono rivelarsi a rischio di infiltrazioni malavitose. Pensiamo al PNRR e ai finanziamenti che sarà in grado di attivare. E’ quindi necessaria una nuova coesione sociale e istituzionale che creai una barriera alle infiltrazioni malavitose e uno sostegno alla magistratura e alle forze dell’ordine impegnate in prima linea. Non a caso abbiamo invitato, oltre ai dirigenti sindacali e ai rappresentanti della Fondazione Caponnetto e dell’Associazione Libera, il Presidente della Commissione parlamentare antimafia e il Procuratore della Repubblica di Arezzo. Insieme per discutere il problema, insieme per trovare soluzioni”.