Screening cardiaco post-infezione da SARS-CoV-2: essenziale prima del ritorno allo sport

Il cardiologo Flavio D’Ascenzi: «L’infezione da Covid può avere conseguenze per il cuore dei giovani sportivi. Per questo è importante sottoporsi ad uno screening prima di tornare a praticare sport»

Flavio D'Ascenzi
Flavio D'Ascenzi

Permettere il ritorno in sicurezza all’attività fisica e sportiva, anche per chi ha contratto l’infezione da Sars-CoV-2. Questo l’obiettivo dell’attività di screening condotta a Siena, all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e in particolare dalla UOC Diagnostica cardiovascolare, in collaborazione con la Medicina dello Sport territoriale, sulla base dei protocolli della Federazione Medico-Sportiva Italiana che ha indicato i test diagnostici essenziali da effettuare negli atleti che sono andati incontro al Covid-19.

«Uno screening cardiologico accurato dopo l’infezione è fondamentale, anche negli atleti più giovani, prima che inizino nuovamente a praticare sport agonistico, al fine di comprendere se si sono sviluppate complicanze cardiache a seguito dell’infezione», così il professor Flavio D’Ascenzi, cardiologo dell’Aou Senese e presidente del Nucleus di Cardiologia dello sport della Società europea di Cardiologia preventiva. «L’infezione da Sars-CoV-2 può avere delle ripercussioni anche cardiache – spiega ancora D’Ascenzi -.

Nella nostra casistica, su oltre 200 atleti attualmente valutati, abbiamo infatti osservato complicanze cardiache post-infezione da Sars-CoV-2 in circa il 3% dei casi, prevalentemente costituite da versamento pericardico con un 1% circa di casi di miocardite o pericardite, cioè una forma di irritazione del muscolo cardiaco e del pericardio, il “foglietto” che riveste il cuore. Questi dati sono in linea con quelli osservati negli studi internazionali che riportano percentuali simili di infiammazione cardiaca. Lo screening – prosegue D’Ascenzi – si basa sull’analisi elettrocardiografica ed ecocardiografica, con ulteriori indagini quali Holter ECG e test cardiopolmonare riservati a casi selezionati. Esami che, anche in questa fase di emergenza, possono essere svolti al policlinico Santa Maria alle Scotte». L’attività clinica è affiancata dalla conduzione di progetti di ricerca.

«Il prossimo step del nostro gruppo di lavoro – conclude il professor Flavio D’Ascenzi – sarà la realizzazione e pubblicazione di studi mirati a valutare il coinvolgimento cardiaco post-infezione da SARS-CoV-2, al fine anche di comprendere quali popolazioni o parametri clinici e sintomi sono da tenere maggiormente in considerazione e quali sono gli esami di screening più importanti da utilizzare per permettere e promuovere un ritorno allo sport in sicurezza». Per accedere al servizio, l’atleta deve effettuare la prenotazione tramite CUP (Centro Unico di Prenotazione, telefono 0577 767676) con richiesta del medico curante per valutazione della Cardiologia dello Sport dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.