Sigarette elettroniche: la Polizia denuncia cittadino cinese con 961 ampolle di liquido di contrabbando

La Polizia Stradale di Arezzo ha denunciato durante lo scorso week end un uomo, di origine cinese ma residente a Bolzano, perché nel bagagliaio della sua auto deteneva 961 ampolle di liquido da inalazione per sigarette elettroniche risultate di contrabbando.

Erano circa le 16 di venerdì scorso quando una pattuglia della Sottosezione di Battifolle ha fermato, lungo la carreggiata sud dell’autostrada del sole, una Volkswagen Tiguan con targa italiana per un controllo di routine.

Viste le poco convincenti spiegazioni del cinese riguardo ai motivi della sua trasferta a Roma, città dalla quale stava infatti provenendo, i poliziotti hanno eseguito una perquisizione dell’auto rinvenendo nel bagagliaio le 961 ampolle di liquido da inalazione per sigarette elettroniche da 2 ml cadauna.

Il soggetto veniva quindi invitato in Ufficio perché era necessario eseguire i necessari accertamenti, nei quali è stata coinvolta la Guardia di Finanza di Arezzo che ha immediatamente inviato sul posto una sua pattuglia, per verificare il rispetto della complessa legge in materia.

Le verifiche hanno portato ad accertare come le ampolle fossero, grazie ad una determinazione dell’Agenzia delle Entrate dell’aprile scorso, da considerare alla stregua delle sigarette vere e proprie e, pertanto, dovevano sottostare al pagamento delle relative accise.

Secondo una precisa tabella di comparazione predisposta dalla stessa Agenzia, è stato possibile infatti determinare come il totale del liquido per inalazione trasportato corrispondesse a 10820 sigarette.

Il cittadino cinese, incensurato, è stata denunciato all’A.G. per il reato di contrabbando, mentre le ampolle e l’auto immediatamente sequestrati per la successiva confisca.