Tornano le note di “Terra d’Arezzo” in Consiglio Comunale

Egiziano Andreani: "Dopo un 2020 in cui siamo stati costretti a rinviare la manifestazione, confidiamo che la data di domenica 5 settembre possa essere rispettata e che quella di stamani diventi una sorta di ‘sigla’ iniziale di quanto di più bello la città può mostrare al mondo."

AREZZO. Dopo le note dell’inno d’Italia, in apertura di Consiglio Comunale, a distanza praticamente di due anni, sono risuonate anche quelle dell’inno della Giostra del Saracino.

La consuetudine d’introdurre con “Terra d’Arezzo” i lavori dell’ultima assise prima dello svolgimento della rievocazione storica in piazza Grande è frutto di un atto di indirizzo approvato dall’assemblea nella scorsa consiliatura su proposta di Egiziano Andreani.

“È un atto simbolico – sottolinea Andreani – con il quale il Comune si colloca in prima fila nell’opera di conservazione della memoria e di diffusione della partecipazione popolare. In questa circostanza è anche un auspicio: dopo un 2020 in cui siamo stati costretti a rinviare la manifestazione, confidiamo che la data di domenica 5 settembre possa essere rispettata e che quella di stamani diventi una sorta di ‘sigla’ iniziale di quanto di più bello la città può mostrare al mondo”.