Un anno di pandemia: il racconto del Sindaco di Bibbiena

Le parole di Filippo Vagnoli

L’8 marzo è la giornata della donna, ma per noi rimarrà anche la giornata che dette inizio alla pandemia nel nostro Comune. Esattamente un anno fa, infatti, firmavo 242 ordinanze di quarantena per i bambini delle scuole elementari ed è stata una delle giornate più difficili che il nostro territorio abbia vissuto”.

Con queste parole il Sindaco Filippo Vagnoli inizia il racconto di un anno di pandemia a Bibbiena.

Vagnoli ripercorre le tappe fondamentali di questo lungo percorso: “E’ stato un anno difficilissimo per tutti, ma oggi il mio pensiero va a chi ha perso delle persone care, a chi ha sofferto a causa del virus o delle sue conseguenze, ai bambini delle scuole e ai ragazzi delle superiori. L’amministrazione ha cercato di reagire e agire fin da subito. La creazione del tavolo di protezione civile comunale con la partecipazione del volontariato, delle misericordie, della Croce Rossa, dei Carabinieri in pensione, è stato il primo atto di reazione con il quale l’amministrazione si è messa in prima linea per sostenere la popolazione. Sono state consegnate alla popolazione 100 mila mascherine oltre che pacchi e buoni alimentari.

Sempre tramite il tavolo di protezione civile sono stati raccolti oltre 210 mila euro per l’ospedale del Casentino. Pacchi alimentari, buoni spesa e BuonIdea regalo con gli aiuti delle “6 azioni per Bibbiena”, sono state attivate in tempi record per aiutare le attività produttive in sofferenza oltre che le famiglie fragili. Voglio inoltre rammentare il nostro impegno dei confronti delle scuole tra la riapertura in sicurezza dopo la pausa estiva, fino agli screening di massa di poco tempo fa”.

Il Sindaco parla anche della vicinanza che ha voluto dare ai concittadini in termini di informazione puntuale: “Un altro aspetto che ho creduto di dover curare in modo particolare da un anno a questa parte, è quello della comunicazione ed informazione. Accanto ad una capillare organizzazione che ci ha consentito di rimanere sempre in contatto con i cittadini, ho voluto attivare le dirette Facebook che mi hanno offerto la possibilità di stare ancora più vicino alla cittadinanza, raccogliendo dalla stessa una serie di sollecitazioni importanti. Spiegare un DPCM, o dare aggiornamenti sui casi positivi ci ha reso una comunità più forte”.

Vagnoli parla del prossimo futuro: “Il Casentino ancora resiste. Fortunatamente i casi sono ancora sotto controllo e la speranza è quella di poter arrivare alla vaccinazione di massa con questi numeri. Le nostre scuole sono ancora aperte e ci auspichiamo che possano continuare ad esserlo anche se intorno a noi la situazione non è delle migliori. Se abbiamo questi risultati io credo che lo dobbiamo ad un impegno comune, ad una popolazione che è rimasta coesa nonostante le difficoltà.

Adesso avremo un’altra sfida davanti che è quella delle vaccinazioni. Noi siamo pronti ad offrire tutto il nostro appoggio e faremo la nostra parte. Oggi dobbiamo festeggiare, con la festa della donna, anche la nostra voglia di ricominciare una vita normale, con tutte le nostre attività aperte il prima possibile”.

Vagnoli conclude con un ringraziamento: “Grazie a tutti i cittadini per l’impegno, a tutta la giunta per il sostegno e il lavoro svolto, grazie agli uffici e ai dipendenti per quello che hanno fatto in questo anno e a tutti gli operatori sanitari”.