Aperto fondo di garanzia a sostegno dei più deboli per facilitare accesso a finanziamenti

Comune di Arezzo e microcredito di solidarietà insieme ai soci della Fondazione Arezzo Comunità contro il disagio finanziario e sociale

Un’iniziativa per sostenere persone, famiglie e microimprese che si trovano in situazioni di difficoltà, soprattutto in considerazione dell’attuale momento storico, particolarmente critico. È questo l’obiettivo dell’accordo tra Comune di Arezzo e Microcredito di Solidarietà, società di cui Banca Monte dei Paschi di Siena è cofondatore e maggiore azionista.

Un accordo che prende vita grazie alla Fondazione Arezzo Comunità che ha coordinato alcune associazioni aretine già impegnate sul territorio attraverso una rete di circoli, Caf, patronati e punti di ascolto (ACLI – che ha sottoscritto la Convenzione come “capofila” -, CARITAS, MCL, MISERICORDIA) che ha portato alla costituzione di un fondo di garanzia con cui sarà possibile fornire supporto finanziario a soggetti che trovano difficoltà ad accedere al credito bancario per far fronte a situazioni economiche e sociali inaspettate che richiedono liquidità. Così, attraverso mini prestiti concessi a condizioni particolarmente sostenibili, nell’ambito di un progetto etico di responsabile uso del denaro, sarà per loro più semplice superare momenti di criticità.

“La scelta di attivare la formula del microcredito – sottolinea Lucia Tanti, presidente della Fondazione Arezzo Comunità – nasce dalla consapevolezza di come, specialmente in questi ultimi anni, sia cambiato il “volto” delle persone in difficoltà. Oggi la crisi morde in particolare i lavoratori autonomi, la partite Iva, i lavoratori atipici cioè quelli che una volta avremmo definito la “classe media” e che adesso sono invece tra i più fragili e tra i più soli dinanzi alla crisi. A loro vuole andare la nostra attenzione ed il nostro sostegno consapevoli che sono i veri “invisibili” nelle loro esigenze e che sono al tempo stesso la colonna portante del nostro tessuto produttivo. Se non ripartono loro, non riparte Arezzo. Sono anche molto soddisfatta del ruolo di raccordo istituzionale che ha svolto la Fondazione Arezzo Comunità dimostrando pienamente la propria funzione di realtà di “servizio” e ovviamente il grazie più grande va a chi ha reso possibile questo progetto di cui si sente davvero il bisogno”.

“In un momento economico particolarmente critico come l’attuale, le citate Associazioni partner del progetto in parola ritengono che la funzione svolta da Microcredito di Solidarietà possa costituire un idoneo strumento di contrasto alla grave crisi economico-finanziaria-sociale, nonché di inclusione finanziaria. Insieme – dichiarano in una nota congiunta le suddette associazioni – vogliamo promuovere una fattiva collaborazione con la società promuovendo, presso il nostro personale e i rispettivi associati, e non solo, le opportunità di finanziamento fornite a famiglie e imprese del territorio aretino”.

“L’accordo raggiunto conferma l’impegno continuo della nostra Società a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, estendendo la propria attività sempre di più nel territorio toscano, in particolare in quello aretino notoriamente caratterizzato da una importante vivacità sociale ed imprenditoriale – commenta Pier Luigi Millozzi, Direttore Generale di Microcredito di Solidarietà – Un’iniziativa importante per far fronte a situazioni economiche e sociali sempre più difficili e prevenire la possibilità che degenerino, in un periodo particolarmente complesso, caratterizzato da una pandemia mondiale, da una guerra nel cuore dell’Europa, da un continuo, generalizzato aumento dei prezzi e del costo della vita, con un conseguente aumento delle disuguaglianze. Proprio per questo motivo Microcredito di Solidarietà ha intensificato in questi anni le attività di ascolto e le relazioni con le principali realtà del territorio, capaci di raccogliere e veicolare le esigenze concrete della popolazione”.

La convenzione è rivolta a persone fisiche e nuclei familiari, tra i 18 e gli 80 anni d’età, residenti o domiciliati nella provincia di Arezzo, per la concessione di prestiti fino ad un massimo di 7.500 euro, per far fronte al pagamento delle bollette, delle tasse, delle spese di istruzione, formazione, sanitarie o altre spese come l’affitto o l’acquisto di un’auto usata. I finanziamenti sono, inoltre, indirizzati alle microimprese, con sede legale o operativa nel territorio comunale, fino ad un importo massimo di 12.000 euro, per sostenere lo sviluppo della microimprenditorialità.

Le antenne territoriali della provincia di Arezzo sono dislocate nelle sedi di ogni associazione aderente al progetto e presso la Fondazione Arezzo Comunità e sono attive dal 15 novembre. La sede operativa del Microcredito di Solidarietà per questa iniziativa sarà presso la Caritas Diocesana di Arezzo Cortona Sansepolcro, Via Fonte Veneziana nr. 19 – 52100 Arezzo.

Microcredito di Solidarietà

Microcredito di Solidarietà è stato fondato a Siena nel 2006 da Banca Monte dei Paschi di Siena, Comune e Amministrazione Provinciale di Siena, Diocesi di Siena e quella di Montepulciano, altri comuni della provincia, le associazioni di volontariato e grazie al supporto indiretto della Fondazione Mps, per far fronte a necessità finanziarie di privati e famiglie che trovavano difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario ed aiutare così a superare difficoltà economiche temporanee o avviare una nuova attività imprenditoriale. La Società opera oggi attraverso 45 centri di ascolto in locali messi a disposizione da Banca Mps nella sede di Siena e presso le associazioni di volontariato nelle province di Siena, Massa Carrara, Grosseto e, grazie a questo accordo, Arezzo. La Società si avvale di personale distaccato da Banca MPS e, per la gran parte, della collaborazione di volontari, appartenenti alle associazioni di volontariato, compresi consiglieri e sindaci revisori, che offrono i propri servizi gratuitamente.