Fratelli d’Italia Dipartimento Istruzione: “Scuola e Famiglia in prima linea contro la cultura dello sballo”

Filtra preoccupazione: "La città di Arezzo e l'intera regione sono rimaste sgomente di fronte al Rave Party e ai fatti avvenuti nella località di Poti, ad Arezzo, l'ultimo giorno del 2021."

AREZZO. Alla luce dei fatti accaduti qualche giorno fa, in occasione del Rave Party sventato a Poti, ecco il comunicato emesso da Fratelli d’Italia Dipartimento Istruzione Regione Toscana e provincia di Arezzo:
“La città di Arezzo e l’intera regione sono rimaste sgomente di fronte al Rave Party e ai fatti avvenuti nella località di Poti, ad Arezzo, l’ultimo giorno del 2021. Torna nuovamente alla ribalta l’abuso di droghe e alcol, che costituisce una emergenza gravissima per i nostri giovani. 
Oltre che ai Rave Parties, spesso assistiamo preoccupati anche allo spaccio di droga fuori e dentro le Scuole Secondarie.
La dipendenza da alcol e droghe, fra i giovani, purtroppo, è sempre più diffusa. A causa della pandemia, viviamo in uno stato emergenziale e, chi ne sta pagando maggiormente il prezzo, sono proprio i nostri ragazzi, ma i Rave parties non possono ascriversi esclusivamente a tale pandemia.
Ovviamente, su questa tematica, la sicurezza ha un ruolo preponderante e la zona dove si è svolto il Rave Party con le strade di accesso a Poti, sono state presidiate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con un intervento tempestivo delle forze dell’ordine, sebbene serva maggior prevenzione di tali accadimenti. 
Emerge fortemente anche il ruolo della Scuola, che ha sempre meno mezzi e più intralci, a causa della pandemia, per poter portare avanti una didattica di qualità e  interventi educativi che siano di aiuto al progetto di vita dei nostri giovani.
E poi c’è “La Famiglia” che, Fratelli d’Italia cerca di tutelare da sempre. In questo periodo storico è molto difficile svolgere il ruolo di genitore, mentre i figli hanno sempre più  bisogno di essere seguiti e accompagnati dal padre e dalla madre, nel loro percorso di vita.
Come Dipartimento regionale toscano Scuola e Istruzione abbiamo ricevuto tante manifestazioni di preoccupazione da parte di Dirigenti scolastici, Insegnanti e genitori contro la cultura dello sballo e auspichiamo che il Governo nazionale e regionale, le Amministrazioni provinciali e comunali intervengano sulle Scuole Primarie e Secondarie con Progetti Formativi, mirati all’informazione e alla prevenzione dell’uso di droghe e sull’abuso degli alcolici.
Serve un intervento massiccio per sottrarre i giovani al nulla educativo della cultura dello sballo e non la droga leggera legalizzata”.