“Giovani Impresa”: Coldiretti torna a incontrare aziende di imprenditori under 30

I Giovani Imprenditori di Coldiretti si incontrano sul territorio, dopo la prima tappa in Valtiberina a Sestino per il Festival “I Custodi Eroici” proseguono i momenti di incontro con le aziende guidate dagli under trenta. Ieri pomeriggio è stata la volta della tappa in Casentino, presso la Società Agricola San Marco di Mori S.S. a Poppi, l’azienda è condotta da Vito Mori, imprenditore e componente del Comitato Giovani Impresa Arezzo.

“Abbiamo fortemente voluto queste occasioni di incontro – commenta Francesca Lombardi Delegato di Coldiretti Giovani Impresa Toscana ed Arezzo – dopo due anni di riunioni ed incontri in videoconferenza, queste sono le prime assemblee che ci permettono di tornare a dialogare in presenza e per noi giovani il confronto è estremamente importante, questi momenti sono linfa vitale perché ci consentono di discutere sui prossimi progetti, condividendo idee, interrogandoci sulle nuove sfide del futuro e sul contributo che le giovani aziende possono apportare al comparto dell’agroalimentare della nostra provincia”.

Dopo i saluti iniziali del Direttore Raffaello Betti, Francesca Lombardi ha subito fatto un quadro della situazione attuale riguardo alle opportunità ed alle problematiche del settore lanciando idee e strumenti per affrontare i prossimi mesi, è stata poi data particolare importanza ai vicini bandi che sono stati illustrati da Rodolfo Caporali, agronomo dell’area tecnica di Coldiretti Arezzo oltre ad essere presentata da Giovani Impresa l’Academy, il laboratorio di politica, storia progetti e strategie che partirà nei prossimi mesi anche in Toscana.

“Abbiamo avuto inoltre modo di visitare l’azienda di Vito Mori, il collega che alleva bovini di Razza Chianina oltre a produrre cereali esclusivamente per l’alimentazione del bestiame – spiega Francesca – Vito ha saputo innovarsi ed ha sfruttato i mesi della pandemia per valorizzare ulteriormente il suo prodotto aprendo anche una braceria”.

Ed infatti l’idea innovativa nasce nell’agosto del 2020 per risollevarsi dopo i mesi di difficoltà dovuti al Covid.

“La nostra azienda ha sempre prodotto una Chianina di qualità e con il tempo siamo riusciti ad ottenere delle marezzature molto importanti – afferma Vito Mori – raggiungendo questo grasso, abbiamo pensato alle lunghe frollature a secco, procedimento laborioso e poco comune, ma che incrementa ulteriormente il valore del nostro prodotto, già famoso per la sua qualità. Questo procedimento innovativo permette di rendere la carne ancora più succosa e tenera. La frollatura avviene dentro una cella specifica a controllo di umidità e temperatura, definita dryage realizzata da me con le competenze apprese durante il percorso di studi. Ci tengo particolarmente a parlare oggi di questi temi soprattutto in un momento in cui l’allarme cibo in laboratorio e soprattutto carne sintetica diventa sempre più forte, è dovere anche di noi giovani imprenditori agricoli fare chiarezza ed orientare il consumatore verso scelte indirizzate sul cibo vero. Puntiamo a diventare un’eccellenza, favorendo in questo modo un consumo consapevole di un prodotto a km zero di qualità di Campagna Amica”.

Prossimo appuntamento con gli incontri dei giovani è per mercoledì 22 giugno a Bucine, all’Azienda di Francesca Lombardi.