Il Consiglio di Civitella approva l’adesione alla Rete Toscana delle Stragi Nazifasciste

Il Consiglio comunale di Civitella in Val di Chiana con voti unanimi ha approvato, nella seduta dello scorso 2 agosto, l’adesione alla “Rete dei Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti”, il cui Protocollo d’Intesa è stato approvato con delibera della Giunta Regionale Toscana e sarà sottoscritto dal sindaco Andrea Tavarnesi a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) il prossimo 12 agosto alla presenza del Governatore Eugenio Giani.

In occasione e in previsione del prossimo 80esimo anniversario della Liberazione, la Regione Toscana intende infatti procedere alla formalizzazione di una Rete regionale che coinvolga gli 83 comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti con l’obiettivo di valorizzare la memoria della lotta di resistenza delle comunità locali così come di tutti quei luoghi della memoria, piccoli musei e centri di documentazione sulla storia della resistenza al nazifascismo in Toscana, partendo dalla consapevolezza che la tutela della Memoria storica dell’antifascismo e della Resistenza costituisce il presupposto alla base dell’identità istituzionale della comunità regionale.

“L’Amministrazione comunale di Civitella – spiega il sindaco Andrea Tavarnesi – da molti anni ha promosso iniziative e ricerche storiche per ottenere una ricostruzione accurata dell’origine e della dinamica del massacro del 29 giugno del 1944 anche attraverso la raccolta di documentazione e testimonianze successivamente confluite nell’‘Archivio della Memoria’, consultabile nel nostro sito istituzionale, che costituisce un prezioso strumento di approfondimento di quanto accaduto. Considerato anche questo è stato ritenuto importante ed opportuno aderire alla Rete, come è opportuno in questo particolare momento, difficile per la storia del nostro Paese e dell’Europa, continuare, con forza, a ricordare il costo devastante di vite umane pagato dalla nostra comunità e dagli altri 82 comuni toscani teatro di stragi nazifasciste che potranno far parte della Rete dei Comuni individuata dalla delibera regionale, di cui si condividono intenti e finalità”.

I Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti, attraverso la Rete, si impegnano con il Protocollo a valorizzare la memoria della lotta di Resistenza delle comunità locali vittime di stragi ed eccidi nazifascisti, a valorizzare i luoghi e i piccoli musei/centri di documentazione sulla storia della Resistenza al nazifascismo in Toscana e ad ospitare iniziative di carattere regionale sul proprio territorio sulla base delle iniziative individuate dal coordinamento della stessa rete.

 Oltre alla Regione e ai Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti aderiscono alla Rete, inoltre, l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISRT), l’Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, la Rete degli Istituti storici provinciali della Resistenza e dell’Età Contemporanea, la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato – Luoghi della Memoria Toscana, la Federazione regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza.