Lavoro in nero e scarsa sicurezza in cantiere: denunciate 5 persone a San Giovanni Valdarno

Identificati anche due lavoratori illegalmente soggiornanti nel territorio nazionale, deferiti ai sensi della normativa prevista

L’Arma dei Carabinieri è storicamente impegnata nella lotta alle violazioni in maniera di sicurezza sul lavoro, con i Nuclei Ispettorato del Lavoro disseminati in tutta Italia, che cercano quotidianamente di arginare la crescita delle tristi statistiche delle morti bianche. Inoltre, ormai da molto tempo, e oggi più che mai, è altresì protagonista, nello scenario delle Forze di Polizia europee, dell’attività di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra i vari reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, compreso il comparto Forestale, oltre 7mila uomini sono quotidianamente impegnati nella lotta contro i crimini ambientali.

A voler rimarcare questo delicatissimo ruolo dell’Arma, sta proseguendo in questi giorni – sotto l’egida del Comando Provinciale di Arezzo – una campagna di controlli congiunti, che ha visto operare insieme, sul campo, proprio i Carabinieri delle Stazioni della Compagnia di San Giovanni Valdarno, unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e delle Stazioni Carabinieri Forestali.

Nei mesi scorsi, all’esito di analoghi controlli congiunti operati in tutto il territorio provinciale, nel solo Valdarno Aretino erano stati quasi 20 i soggetti denunciati, in seguito a controlli effettuati nei territori di Cavriglia, Terranuova Bracciolini e Montevarchi.

Stavolta, il controllo è stato incentrato sul territorio del capoluogo, San Giovanni Valdarno, ed ha riguardato un vasto cantiere in essere nella zona antistante il lungarno occidentale, avviato per la manutenzione e la ristrutturazione dello stadio comunale. Anche in questo caso, una volta fatto accesso, gli uomini dell’Arma si sono trovati di fronte a presunte e svariate tipologie di violazioni o omissioni (lavoratori assunti in nero; lavoratori non formati in materia di sicurezza; mancata redazione del piano operativo di sicurezza; inadeguata, o del tutto assente, formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori), solo che il tutto era, per così dire, moltiplicato per due, atteso che in questo caso due erano le imprese edili attive sul cantiere.

Non solo. Stavolta sono stati anche identificati due lavoratori illegalmente soggiornanti nel territorio nazionale, che sono stati deferiti ai sensi della normativa prevista dalle violazioni inserite dal Legislatore nel Testo Unico sugli stranieri.

Ai 5 soggetti, oltre alla denuncia penale alla Procura della Repubblica di Arezzo, sono altresì state elevate sanzioni per quasi 24mila Euro, oltre e all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale di una delle due ditte edili, per essersi avvalsa delle prestazioni lavorative di due lavoratori non contrattualizzati.