Scomparso a 92 anni l’ex sindaco Luigi Lucherini: domani i funerali in Duomo

Luigi Lucherini
Luigi Lucherini

di Andrea Giustini

La notte scorsa è venuto a mancare l’ingegner Luigi Lucherini, all’età di 92 anni. Storico sindaco di Arezzo, il primo di orientamento liberale dal secondo dopo guerra, aveva guidato l’amministrazione della città per due mandati. Fu eletto sindaco per la prima volta il 27 giugno del 1999, presentatosi ai cittadini fra le fila di Forza Italia. E poi, a seguito del ballottaggio, il 26 giugno del 2004. Com’è noto, il secondo mandato non giunse a conclusione, a causa delle indagini che la magistratura avviò per abuso d’ufficio continuato, a carico suo e di alcuni fra consiglieri comunali e politici.

E’ una figura molto complessa quella dell’ingegner Lucherini, di cui in un semplice articolo sarebbe impossibile riassumere politica, ingegno e operato. Laureato in ingegneria nel 1956, è stato un tecnico nel campo dell’ingegneria civile, dell’urbanistica, dell’architettura e del design industriale, nonché titolare di uno studio associato, che poi ha scelto di affidare ai propri figli nel 2000.

Dal 1986 al 1995 è stato Presidente del Sindacato nazionale ingegneri liberi professionisti italiani, ma anche membro di commissioni tecniche insediatesi all’interno della Confederazione Europea degli Ingegneri Consulenti e della Commissione Euro-Araba per i rapporti interprofessionali, fra il 1983 ed il 1986.

In città vi è sempre stato chi lo ammirava, considerandolo una figura di riferimento non solo per la politica, e chi invece non lo vedeva di buon occhio. Ma al di là delle opinioni politiche, dei giudizi (o pregiudizi) morali, o anche solo delle antipatie, quella inaugurata dall’ex sindaco Luigi Lucherini fu obiettivamente una stagione politica importante, che portò ad Arezzo una ventata di innovazione su molti fronti.

La visione che aveva della città era lungimirante, mirava a riportarla al centro delle vie di trasporto e comunicazione del Paese, come del resto storicamente era sempre stata. Fra le molte opere e contributi, quelle che probabilmente sono più rimaste impresse nella memoria dei cittadini sono i sassi bianchi del Giardino Porcinai e l’innovazione delle scale mobili in via Petri. Ma anche la scelta di installare rotonde su alcune importanti strade della città, per far fluire meglio la circolazione dei veicoli.

La vicenda giudiziaria che poi prese il nome di “Variantopoli” portò nel 2006, dopo soli 2 anni, alla fine del secondo mandato amministrativo. Nel 2008 Lucherini, assieme ad altre 10 persone, per la maggiore appartenenti a Forza Italia e Alleanza Nazionale, è stato condannato in primo grado a 2 anni.

La salma dell’ex sindaco è esposta alla Misericordia di Via Garibaldi, mentre domani sarà allestita la camera ardente in Comune. Il funerale sarà celebrato domani pomeriggio, presso il Duomo di Arezzo.