Società Storica Aretina: il prof. Fabio Bertini presenta il libro “Il Futuro Altrove”

Copertina del libro "Il Futuro Altrove"

Sarà Fabio Bertini, già professore di Storia contemporanea all’Università di Firenze e presidente del Coordinamento nazionale delle Associazioni risorgimentali, a presentare martedì 4 ottobre, alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, il libro “Il futuro altrove: lavoro e transizioni novecentesche nel territorio aretino”. L’incontro, organizzato dalla Società storica con il patrocinio del Comune di Arezzo, sarà coordinato da Luca Berti.

L’idea di futuro, e più spesso di un futuro altrove, ha pervaso, ridisegnando nuovi diritti di cittadinanza, l’intero Novecento. Un secolo capace di rimodellare a propria immagine e somiglianza il retroterra socioculturale delle relazioni umane fino a quel momento improntate dalla civiltà contadina, uniformandolo, in maniera totalizzante, al nuovo sistema di valori della produzione industriale. Il libro prende in esame cinque casi-studio estratti dalle diverse aree della provincia aretina (città capoluogo, Casentino, Valtiberina, Valdichiana e Valdarno), caratterizzati da un’ambientazione prevalentemente rurale, sulla quale si innesta un processo di industrializzazione rapida, ma di breve durata.

L’intento è quello di delineare le chiavi di lettura di un cambiamento epocale, pieno di contraddizioni, dove passato, presente e futuro si mescolano in modo spesso indistinto. È un’analisi inusuale, microstorica in apparenza, eseguita attraverso le molteplici dimensioni del lavoro e volta alla individuazione dei modelli mentali e psicosociali tipici delle grandi transizioni, come ad esempio, nei cinque casi esaminati nel libro, quelli propri della pluriattività e della città-fabbrica.

Autori dei saggi sono, nell’ordine, Claudio Repek (“Donne della Lebole. Dalla terra alla fabbrica: la generazione che cambiò la storia”), Lia Rubechi (“Eco di lotta e di speranza: la Bianchi di Subbiano”), Claudio Cherubini (“Sansepolcro e Buitoni: una città-fabbrica”), Ferruccio Fabilli (“Lo Zuccherificio castiglionese: locomotiva di trasformazioni socio-economiche”), Giorgio Sacchetti (“Contadini e minatori: pluriattività, mobilità e nuovi mestieri nel Valdarno Superiore”), che è anche il curatore del libro.

Edito dalla Società Storica Aretina, nella collana “Studi di storia aretina…”, il volume è aperto dalla prefazione di Alessandra Pescarolo e consta di 216 pagine, con 48 immagini a colori fuori testo. Venti euro il prezzo di copertina, ma nel corso della presentazione il libro sarà ceduto ad un prezzo promozionale.