Stop all’obbligo di Pos sotto i 60 euro? Meloni rilancia: “La soglia può scendere ancora”

La premier inaugura la rubrica social 'Gli appunti di Giorgia' e si sofferma sui punti più contestati della Manovra

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

ROMA – “Apriamo insieme i miei quaderni di lavoro. Bentrovati nel primo appuntamento della rubrica #gliappuntidiGiorgia”. Lo scrive su Facebook la premier Giorgia Meloni, che in un video della durata di circa venti minuti inaugura il nuovo spazio social pensato, promette, per rispondere alle domande dei suoi follower. La prima puntata è dedicata principalmente alla Manovra.

L’OBBLIGO DI POS

Tra i temi che più hanno agitato il dibattito politico nei giorni scorsi c’è lo stop alle multe per i commercianti che rifiutano i pagamenti con il Pos. Finora si era parlato di una soglia di 60 euro, ma Meloni rilancia: “Il Governo sta valutando la possibilità di non obbligare i commercianti a ad accettare pagamenti in contanti per piccoli importi. Fino a 60 euro. La soglia dei 60 euro è indicativa e può essere anche più bassa“.

IL TETTO AL CONTANTE

Altro argomento di discussione è quello dell’innalzamento del tetto al contante, che nella legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri e ora in esame in Parlamento è passato da 1.000 a 5.000 euro. Una norma contestatissima dalle opposizioni, che parlano di favore agli evasori, ma la presidente del Consiglio sottolinea: “Abbiamo aumentato il tetto al contante perché sfavorisce la nostra economia. La Germania, l’Austria non hanno un tetto al contante”.

E aggiunge: “Abbiamo approvato un provvedimento che mette in sicurezza le aziende strategiche italiane, perché un’altra cosa che torneremo a fare è difendere le aziende strategiche italiane”.

MELONI: “REDDITO DI CITTADINANZA? NON VOGLIO GENTE COSTRETTA A VOTARMI”

Sulla riforma che coinvolgerà il reddito di cittadinanza, che nel 2023 verrà ridotto per gli ‘arruolabili’ e definitivamente abolito dal 2024, Meloni spiega che l’obiettivo è “aiutare le persone a uscire dalla loro condizione di povertà perché il lavoro ti può portare ovunque mentre il reddito di cittadinanza ti mantiene dove sei. Non c’è scampo. In quella condizione ti trovavi e in quella condizione ti troverai. E più andrai avanti e più percepirai per anni il reddito di cittadinanza e più sarai povero”.

“Questo voglio fare – aggiunge la presidente del Consiglio nella rubrica ‘Gli appunti di Giorgia’ – regalare la dignità del lavoro a tante persone che non meritano di essere mantenute da certi politici che poi vanno magari in campagna elettorale a cercare di riprendere indietro quello che sono convinti di aver dato. Io non voglio che gente sia costretta a votarmi, voglio che la gente mi voti per scelta, non perché pensa di non avere scelta. E voglio costruire quella scelta e quella libertà, e lo faremo”.

MELONI: “LE REGOLE SI RISPETTANO, STOP AI RAVE ILLEGALI”

La premier si sofferma poi su un’altra misura che ha acceso le discussioni, il cosiddetto decreto anti-rave: “È difficile, con il Governo attuale, organizzare un rave illegalmente, perché le regole si rispettano. Quell’Italia nella quale lo Stato vessa le persone per bene e fa finta di non vedere chi agisce nell’illegalità è finita. E noi lavoreremo perché finisca”, promette Meloni.

FONTE 
AGENZIA DIRE
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