Trasporto sociale: al via il modello della grande alleanza per i servizi alla persona

Lucia Tanti: “Un modello nuovo di sussidiarietà per servizi alla persona. Alleanza con tutti gli operatori e collaborazione condivisa: ecco il nuovo modello Arezzo, tutti protagonisti."

Lucia Tanti
Lucia Tanti

AREZZO. Un percorso di co-progettazione rivolto agli enti del terzo settore per la realizzazione di attività di trasporto sociale di disabili e anziani fragili e a mobilità ridotta residenti nel Comune di Arezzo verso i centri diurni di socializzazione e assistenza.

È quanto approvato questa mattina dalla giunta comunale che ha predisposto, tramite gli uffici competenti del Comune, l’attivazione dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse per la conseguente individuazione del partenariato e per la formulazione delle proposte di progettazione di servizio.

“Un modello nuovo per l’offerta di servizi sempre più puntuali e rispondenti alle esigenze degli utenti, che in questo caso specifico sono le fasce più deboli della popolazione – commenta il vicesindaco Lucia Tanti. Valorizzando il principio della sussidiarietà orizzontale anziché quello della concorrenza, e sulla base del concetto di amministrazione condivisa sancito dalla Corte Costituzionale, abbiamo scelto la strada della co-programmazione e co-progettazione che vedono pubblico e privato con funzione sociale insieme per individuare, da una parte, i bisogni da soddisfare, gli interventi da programmare e le risorse da quantificare per la loro realizzazione, dall’altra, per definire e realizzare specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni specifici.

Una convergenza di obiettivi, una aggregazione di risorse pubbliche e private per la programmazione e progettazione in comune di servizi e interventi diretti a elevare i livelli di cittadinanza attiva e di coesione e protezione sociale. Arezzo oggi assume pienamente gli indirizzi nazionali e regionali e li trasforma da indirizzi di principio ad azione amministrativa mettendo tutti quelli che se lo meritano nelle condizioni di dire la loro, di disegnare insieme le risposte, di uscire dalla logica della competizione fine a se stessa per una logica di collaborazione che valorizza il grande patrimonio umano e professionale che abbiamo nell’interesse del cittadino singolo e della storia delle nostre straordinarie pubbliche assistenze”.

L’attuazione del progetto, per il quale l’amministrazione ha stanziato 180.000 euro, è previsto a decorrere dal 1 marzo fino al 31 dicembre 2022.