“Un compleanno con la Città”: Signa Arretii festeggia i 15 anni dell’associazione

Sabato, al teatro Pietro Aretino, Marco Giustini ed Enrico Gasperini condurranno l'incontro sulla storia e il percorso del Gruppo

Signa Arretii

Sabato 15 ottobre dalle 17 alle 19, presso il Teatro Pietro Aretino di Arezzo, è in programma un evento gratuito per celebrare il percorso di crescita dell’Associazione Signa Arretii, nata nel 2007 dall’unione in un’unica compagine dei Fanti del Comune, dei Valletti e dei Vessilliferi.

Un cammino che ha visto Signa Arretii protagonista, non solo all’interno della Giostra del Saracino, in qualità di rappresentativa comunale, ma anche in altri contesti, come quello culturale: in questi anni, infatti, l’Associazione è stata portatrice (insieme ad altre importanti realtà del territorio) di una riscoperta di aspetti importanti della storia aretina, trasmettendo a tutta la cittadinanza una rinnovata sensibilità nei confronti degli aspetti storico-artistici della città di Arezzo e del suo territorio.

“È un compleanno importante – spiega l’Associazione -, 15 anni di cammino da festeggiare con amici storici, con quelli nuovi, con i protagonisti della Giostra del Saracino e con quelli del panorama culturale aretino”.

L’iniziativa del 15 ottobre è l’occasione per ripercorrere questo percorso di crescita e consolidamento, partendo dal 1992, data della costituzione del gruppo Fanti, fino all’espansione del gruppo, attraverso l’unione con i valletti e i vessilliferi e la contemporaneità con le tante attività organizzate dall’associazione.

Questi passaggi sono raccontati dalle vive voci dei protagonisti, fra cui il presidente della Società Storica Aretina Luca Berti, l’araldo della Giostra Francesco Sebastiano Chiericoni, il presidente di Signa Arretii Francesco Stocchi e il presidente onorario dell’Associazione Stefano Giustini, accanto alle testimonianze di storici soci.

“L’incontro è condotto dai soci Marco Giustini ed Enrico Gasperini – spiega Signa Arretii –  e tutta la cittadinanza è calorosamente invitata”.