“Giorno della memoria 2023” a Monte San Savino: iniziative per conoscere, riflettere e ricordare

Il Comitato amici Salomon Fiorentino, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Monte San Savino, dell’azienda partecipata Monteservizi, della Fondazione CDEC, della Comunità ebraica di Firenze propone in occasione del Giorno della Memoria due iniziative: la prima, in concomitanza del 27 gennaio, è rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole medie, la seconda è il convegno di domenica 29 gennaio al museo del cassero di Monte San Savino a partire dalle 10.

Il tema prescelto è “l’indifferenza”: atteggiamento ancora attuale e causa degli eventi di intolleranza e antisemitismo dai quali è poi scaturita la Shoah.

Venerdì 27 gennaio, scelto come Giorno della Memoria dall’assemblea generale dell’Onu per la liberazione avvenuta in quel giorno del 1945 del campo di sterminio di Auschwitz, preside e docenti dell’Istituto scolastico comprensivo e della scuola secondaria di Monte San Savino hanno progettato per gli alunni di terza il laboratorio dal titolo “Indifferenza a chi? Anche noi possiamo fare la differenza”, con gli obiettivi di spiegare cos’è l’olocausto, il contesto storico e geopolitico che lo ha generato, promuovere una riflessione sulle sue cause, analizzare la realtà contemporanea e pensare a cosa ciascuno può fare per impedire che forme di discriminazione avvengano di nuovo. Referente del laboratorio è Elisa Rapetti, PhD in Metodologia della ricerca sociale e sociologica applicata dell’Università di Milano. Ci saranno anche letture di Aidi Nanni e Fabio Fedeli tratte dal libro di Liliana Picciotto  “Salvarsi, gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah”.

Il programma del convegno di domenica 29 gennaio, coordinato e moderato dal giornalista Marco Caneschi, prevede gli interventi di: Stefano Gatti, ricercatore della Fondazione centro documentazione ebraica contemporanea; Giancarlo Francini, psicologo dell’Istituto di terapia familiare di Bologna; Susy Iovieno, fondatrice di Soserm per l’accoglienza dei profughi siriani alla stazione centrale di Milano; Lia Luchetti, sociologa dell’Università di Roma 3. Saranno letti stralci di interviste ad alcuni ebrei salvati, tratte sempre dal libro di Liliana Picciotto. La mattinata si concluderà con un aperitivo offerto dall’azienda Monteservizi.

Il convegno intende indagare cosa produce un “cambio di sguardo”, cosa ci permette di notare e indagare situazioni di disagio che prima non vedevamo, cosa ci coinvolge in una relazione con l’altro, l’empatia che trasforma il nostro sentire in azione. Gli interventi di esperti e attivisti vogliono essere uno stimolo per promuovere un dibattito tra chi abita il territorio, associazioni, scuole, istituzioni e cittadinanza, e riflettere insieme su come potremmo collaborare per attivare la partecipazione attiva soprattutto delle nuove generazioni.

Come noto, nell’ambito dell’importante e suggestivo patrimonio storico-artistico di Monte San Savino, da oltre vent’anni enti, associazioni, comitati e cittadini sono impegnati a tutelare e valorizzare la storia dell’antica comunità ebraica, piccola ma fiorente e vivace, che nei secoli XVII e XVIII viveva dentro le sue mura. Esistono ancora oggi vestigia ben conservate di questa presenza: la sinagoga, il bagno rituale (mikve), l’antico cimitero ebraico e una via nel cuore dell’antico “ghetto” dedicata oggi a Salomon Fiorentino, nato al Monte nel 1743, primo italiano di religione ebraica che figuri nella letteratura italiana (“Crestomazia” di Giacomo Leopardi).

Con il 2023, il rinato Comitato amici di Salomon Fiorentino, costituito da Jack Arbib, Debora Arbib, Elena Balsimelli e Nicola Meacci, intende rinnovare l’impegno con progetti e iniziative diffuse tutto l’anno. Domenica 29 sarà anche possibile visitare gratuitamente la ex sinagoga.