Home Attualità Economia Cna Costruzioni: ‘I risultati della categoria in periodo di crisi’

Cna Costruzioni: ‘I risultati della categoria in periodo di crisi’

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La crisi ovviamente non aiuta ma la Cna ricorda che il settore delle costruzioni sta comunque ottenendo risultati importanti. “Frutto – sottolinea Tiziano Ranieri, Presidente del settore di CNA Arezzo – della capacità propositiva anche della nostra associazione a livello nazionale. Ricordo, in particolare, la modifica del Testo Unico delle opere pubbliche nella parte che disciplina l’attività dei consorzi; la proposta di legge per la regolamentazione dell’accesso al settore ed infine il protocollo d’intesa siglato il 5 marzo scorso da tutte le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriali e sindacali del settore costruzioni per richiedere al Governo interventi più incisivi per il settore a fronte della grave crisi del settore”.
Si sta quindi risolvendo un grave problema che limitava l’operatività dei consorzi di costruzioni: il Senato ha approvato una norma che renderà inapplicabile dal primo luglio prossimo la disposizione che comportava l’impossibilità, per i consorzi del settore costruzioni, di partecipare alle gare d’appalto per lavori d’importo inferiore al milione di euro. “Si ristabiliranno, quindi, principi compatibili con le disposizioni comunitarie, cui il Codice appalti dà attuazione, e con le legittime aspettative delle piccole e medie imprese del settore, che negli anni hanno dato vita a strutture consortili proprio per poter crescere anche attraverso i lavori pubblici. A questo punto ci auguriamo – commenta il Tiziano Ranieri – che la disposizione approvata dal Senato passi all’esame della Camera e diventi rapidamente legge”.
È poi iniziato in Parlamento l'esame della proposta di legge, chiesta insistentemente dalla Cna, per la disciplina dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia.
Combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello stato e rendono un cattivo servizio ai consumatori: queste le finalità del disegno di legge, messo a punto da Cna e Confartigianato per combattere l’abusivismo in edilizia impegnandosi sul fronte della sicurezza del lavoro con una legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l’attività di imprenditore edile”.
Il protocollo, siglato il 5 marzo da tutte le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriali e sindacali del settore costruzioni, contiene le misure da sostenere con il Governo per contenere i gravi effetti derivanti dalla crisi economica in atto che ricadono anche sulle imprese e i lavoratori del comparto edile.
“Il protocollo – conclude il dirigente di Cna – prepara la manifestazione unitaria, che si svolgerà nelle prossime settimane, nella quale associazioni e sindacati richiederanno al Governo interventi più incisivi, a fronte della grave crisi del settore, presentando una serie di proposte attualmente in corso di definizione”.