Roma 6 ott. (Adnkronos) – Nuovo tentativo domani per eleggere i due giudici costituzionali di nomina parlamentare, il diciassettesimo. La seduta comune a Montecitorio è convocata per le 13 e al momento i candidati in campo continuano ad essere Luciano Violante, indicato dal Pd, e Ignazio Caramazza, espressione di Forza Italia.
L’auspicio è che stavolta i due nomi riescano a raggiungere i 570 voti, i tre quinti i componenti l’Assemblea. Nell’ultimo scrutinio, giovedì scorso, l’ex presidente della Camera si è fermato a 511, mentre l’avvocato generale dello Stato ha raggiunto i 450. L’obiettivo è quello di recuperare gli 80 assenti registratisi la settimana scorsa, anche perchè non si riuscì ad organizzare un’adeguata mobilitazione, visto che Forza Italia indicò il suo candidato solo poche ore prime dell’apertura delle urne. (segue)
(Adnkronos) – In ogni caso resta molta incertezza sull’esito del voto. Soprattutto nelle file del movimento di Silvio Berlusconi continuano a registrarsi resistenze sul nome di Caramazza, percepito come un’indicazione calata dall’alto e non come un’espressione del partito e soprattutto dei Gruppi parlamentari.
E’ chiaro che una nuova bocciatura aprirebbe altri scenari, soprattutto in Fi. Se infatti il Pd sembra orientato a difendere fino all’ultimo l’indicazione di Violante, contando anche sul sostegno di Sel, un altro no a Caramazza potrebbe far entrare in gioco nomi diversi di cui si è parlato nei giorni scorsi, a partire da quello di Francesco Paolo Sisto, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera. Soprattutto se in cambio del voto all’ex presidente dell’Assemblea di Montecitorio, il movimento azzurro chiedesse di poter mettere in campo un candidato con un profilo altrettanto politico.