Home Attualità Natale anticipato in casa Bocelli, party per l’uscita di ‘My Christma’

Natale anticipato in casa Bocelli, party per l’uscita di ‘My Christma’

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FORTE DEI MARMI – Natale in anticipo in casa Bocelli. Il tenore, per festeggiare l'uscita italiana di 'My Christmas', il suo primo album natalizio, ha organizzato una vera e propria festa di Natale nella sua casa di Forte dei Marmi, con tanto di albero decorato, regali, addobbi di ogni tipo e cena a tema. Ma il lancio italiano dell'album in Italia è anche l'occassione per festeggiare il secondo posto raggiunto da Bocelli in Usa (dove è uscito il 3 novembre), primo tra gli artisti italiani nella storia della musica. E per confessarsi a tutto campo: dal suo rapporto col Natale alla fede, dal Crocifisso nelle aule scolastiche al prossimo Sanremo, all'ingresso dei tenori nei talent show.

L'album, che esce su etichetta Sugar, contiene 16 intramontabili brani tratti dal repertorio natalizio, con tanti duetti inediti. Un disco dedicato ai classici natalizi di tutti i tempi che si inserisce nella tradizione di superstar come Elvis Presley e Frank Sinatra e dei grandi tenori del Novecento, da Enrico Caruso a Mario Lanza, che si sono misurati con questo repertorio adatto anche alle voci più autorevoli e raffinate.

Andrea Bocelli ha scelto di interpretare alcuni dei brani che sono da sempre la colonna sonora del Natale nelle case di tutto il mondo: da 'I believe', che ha già cantato davanti a un commosso Giovanni Paolo II, alle tradizionali 'Silent Night', 'White Christmas' e 'Tu scendi dalle stelle'. "Per me 'Tu scendi dalle stelle' è la canzone natalizia per eccellenza, quando la sento mi ricordo delle festività della mia infanzia", dice il tenore.

Ad impreziosire 'My Christmas', che ha richiesto due anni di lavoro, il tocco di David Foster, produttore dell'album, e arrangiatore di due classici come 'Angels we have heard on high' e 'What child is this', che nelle sue mani si vestono di un abito nuovo che li rende quasi inediti. "Con Foster abbiamo un rapporto bellissimo, prima si lavora poi suoniamo insieme. E soprattutto nessuno gli dice no. E' anche grazie a lui se duetti come quello con Natalie Cole e Mary J. Blige sono stati possibili", racconta Bocelli, in look total white, in sintonia con l'atmosfera natalizia.

Altri due brani indimenticabili come 'Tu scendi dalle stelle' e 'Adeste Fideles' sono stati invece arrangiati dal Maestro Renato Serio. Ma sono ben cinque i brani di 'My Christmas' in cui Bocelli ha deciso di coinvolgere altri artisti per duetti inediti e imperdibili: la mezzosoprano rivelazione di questi ultimi anni Katherine Jenkins lo accompagna in 'I believe', la giovane Malika Ayane condivide la malinconica 'Blue Christmas', Mary J. Blidge ha registrato in un giorno a New York 'What child is this' mentre Natalie Cole ha prestato il calore delle sue tonalità soul e r&b a 'The Christmas song'.

A queste quattro signore della musica si aggiungono i Muppets: i pupazzi più famosi del mondo sono infatti i protagonisti di un'irresistibile versione di 'Jingle Bells' destinata a conquistare il pubblico di tutto il mondo, anche quello dei bambini: "Questo è un album rivolto anche a loro. E questo brano è una porta verso il pubblico dei più piccini", confessa Andrea.

'My Christmas' contiene anche 'God bless us everyon' brano che fa parte della colonna sonora di 'A Christmas Carol', film classico natalizio da Charles Dickens, e una intensa interpretazione di 'The Lord's prayer', arrangiata da David Foster e resa ancora più toccante dalla partecipazione del 'The Mormon Tabernacle Choir'. "Mi è piaciuto molto coinvolgere questo straordinario coro di 450 elementi, anche perché credo molto nel dialogo interreligioso", spiega Bocelli, che coglie l'occasione per parlare del suo rapporto con la fede.

"Sono cresciuto cattolico e credo che la fede ci salvi dalla disperazione. Ci vuole molto più coraggio a non credere. Togliere il crocifisso dalle aule? E' una provocazione. E poi io credo che sia sempre meglio aggiungere che togliere. Sono per il rispetto di tutte le fedi ma anche per la coerenza con la propria – dice il tenore che sabato sarà tra gli artisti che incontreranno il Papa a San Pietro – io ad esempio mi sento più a mio agio quando canto brani della tradizione cristiana e mi sentirei a mio agio a cantarli in Medio Oriente".

In 'My Christmas' la voce di Bocelli spazia dai toni lievi e sussurrati di 'White Christmas' a quelli gioiosi e trascinanti di ?Santa Claus is coming to town' per un album destinato a scaldare il Natale dei moltissimi appassionati della musica di Andrea Bocelli nel mondo.

Intanto il tenore temporeggia sull'invito che gli è stato rivolto per la serata del giovedì del Festival di Sanremo, quella dedicata ai miti della musica che potrebbero reintepretare e riarrangiare canzoni che hanno fatto la storia del festival: "Ancora non so niente. Ma se dovessi scegliere un brano ci dovrei pensare bene. Sicuramente ho amato molto 'Ancora' di Edoardo De Crescenzo ma Sanremo ci ha regalato tanti altri capolavori", afferma Bocelli che poi promuove la novità del regolamento che sdogana anche brani scritti completamente in dialetto: "I dialetti sono una grande ricchezza espressiva. Anche io quando parlo in tv mi sento frustrato a non poter parlare in toscano. Ci sono espressioni intraducibili in italiano o che comunque tradotte perdono la loro forza".

Infine una battuta sull'esordio nel talent show 'Amici' di un tenore tra i concorrenti: "Ben venga perché avvicina un pubblico normalmente lontano, purché però si rispettino le regole della lirica''.

Articlolo scritto da: Adnkronos